Sei giornate di formazione per favorire la trasformazione delle conoscenze accademiche in idee innovative. Ha preso il via oggi all’università Magna Grecia di Catanzaro Innovation Day – Cal.Hub.Ria Lab, un’iniziativa promossa da Biotecnomed Scarl che mira a sviluppare e valorizzare le competenze autoimprenditoriali negli studenti, dottorandi e specializzandi dell’Umg. Le giornate di formazione serviranno a rafforzare le conoscenze del mondo imprenditoriale e, in particolare, del business model canvas, la presentazione del pitch, il trasferimento tecnologico fino alla valorizzazione della ricerca scientifica sul mercato.
“È un progetto nel quale l’integrazione fra il mondo delle imprese e della ricerca sancisce un’unione virtuosa”, ha dichiarato il rettore dell’Umg Giovanni Cuda. “È un modo per sostenere le imprese che hanno un problema e non hanno sufficiente massa critica per fare veramente ricerca. Nel corso della mia esperienza, prima da presidente di Biotecnomed e adesso da rettore, posso dire che le imprese possiedono idee straordinariamente interessanti ma che spesso non riescono a realizzare perché non in possesso del know-how necessario. Questo progetto svolge un ruolo di facilitazione che Biotecnomed, attraverso l’università, fornisce alle imprese”, ha spiegato.
“Abbiamo instaurato con il mondo accademico un rapporto molto stretto e molto forte”, ha dichiarato il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara. “Abbiamo infatti constatato che quando il sistema imprenditoriale collabora in maniera intensa e solida con il sistema universitario, cresce il fatturato, cresce l’occupazione, cresce la qualità del lavoro e si raggiunge competitività. È quindi necessario consolidare e rafforzare questo rapporto. Queste giornate formative vanno in questa direzione. In Calabria c’è un problema di densità imprenditoriale – ha aggiunto – e vi è quindi la necessità di far nascere nuove imprese innovative. I giovani rappresentano il tessuto imprenditoriale di cui abbiamo bisogno”.
“La ricerca non deve rimanere chiusa nei laboratori dell’università ma deve avere un impatto diretto sulla società e conseguire ricadute per l’innovazione del Paese”, ha aggiunto Giuseppe Viglietto, presidente di Biotecnomed.
“Le sei giornate tematiche – ha spiegato – saranno affidate a esperti del trasferimento tecnologico afferenti al nostro ateneo, ma anche esperti nazionali. Saranno illustrate le fasi attraverso cui un giovane ricercatore, un giovane dottorando può trasformare la propria idea in un’idea di ricerca di successo e idonea ad affrontare il mercato”.
