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Antenate Resistenti, all’UniCal l’incontro con Luciana Percovich e Roberta Fenci

Due giornate di confronto, memoria e costruzione di alleanze, occasione per incontrare altre realtà del territorio con visioni comuni, e dare vita a momenti di discussione condivisi.

Sarà questo “Antenate Resistenti“, evento promosso dal Centro Women’s Studies in collaborazione con Associazione Internazionale Amici UniCalAssociazione ConimieiOcchi. Teatro idee movimento, e ANPI Cosenza “A. Antonante“, che si svolgerà mercoledì 15 e giovedì 16 aprile.

Le due giornate inizieranno con il “Seminario di Studi“, mercoledì 15 aprile alle 17:00, negli spazi del CUG – Ponte Coperto di fronte all’Aula Magna – durante il quale Luciana Percovich e Roberta Fenci introdurranno alla lettura dei due libri “Guardiane della soglia” e “Il cronario. Parole mutate e mutanti“.

Luciana Percovich, scrittrice, ricercatrice e figura centrale del femminismo italiano, ha dedicato il suo lavoro allo studio delle culture delle donne, delle tradizioni spirituali e dei saperi ancestrali

Roberta Fenci, web designer e consulente freelance, contamina il suo percorso artistico con la ricerca sull’arte preistorica e sul simbolismo sacro delle antiche Civiltà Matriarcali. Ha collaborato alla nuova edizione del sito Autrici di Civiltà e alla creazione del Progetto Preistoria in Italia. Fa parte del Collettivo Anonima Crone.

Il Seminario, inizierà con i saluti di Elvira Brunelli, Prorettrice del Centro Residenziale con Delega alle Pari opportunità e Benessere, e con le introduzioni di Giovanna Vingelli, delegata alle Politiche di Genere/Centro Women’s Studies, e Ida Rende del Centro Women’s Studies. Sarà un momento di riflessione collettiva sul valore delle genealogie femminili e delle “Antenate Resistenti“, con la presenza e gli interventi di studiose e attiviste del territorio.

Parteciperanno alla discussione: Centro Women’s Studies  “Milly Villa”, Biblioteca delle Donne Nosside, Costituente Terra, CUG UniCal, Associazione Biblioteca delle donne Fata Morgana, Centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino” Mammachemamme, Auser Cosenza, Auser-Università popolare di Rende, MEDiterranea MEDIA, Associazione Amici UniCal, Femin-Cosentine in Lotta, Collettiva Medusa, Associazione ConimieiOcchi, Guglielmina Falanga (ricercatrice UniCal), Francesca Pignataro (dottoranda Università di Bari), WWW-what women want, Ida Lo Sardo (poeta), SPI CGIL Cosenza, Emergenti Visioni, Biblioteca delle donne Soverato, Nate a Sud, Centro antiviolenza Mondo Rosa (CZ), Collettiva Aurora (CZ), Loredana Nigri (scrittrice), Libreria Raccontami, Biblioteca delle donne Soverato, UDI Reggio Calabria, ANPI Cosenza “A. Antonante”, Ri-ForMap, Goodwill, delegate/delegati Pari opportunità e benessere dei Dipartimenti UniCal, le studentesse e gli studenti UniCal.

«Il Centro Women’s Studies UniCal sostiene e collabora da anni ai progetti della nostra associazione, da sempre impegnata nella ricerca del femminile, attraverso la ricerca teatrale, passando per la scoperta, la consapevolezza corporea, l’espressione della propria femminilità e creatività» dice il Collettivo ConimieiOcchi, tra i promotori dell’incontro. «Tra gli obiettivi raggiunti grazie alla loro collaborazione, c’è la costruzione di legami con il territorio, sia attraverso il rafforzamento dei rapporti con i gruppi di donne (istituzionalizzati e non) che operano all’esterno dell’Università, sia mettendo a disposizione le proprie competenze e le proprie strutture per sostenere il lavoro educativo nelle scuole o altre iniziative».

Ad arricchire la seconda giornata, giovedì 16 aprile alle 17:00 presso il CAG – Centro di Aggregazione Giovanile, in Via Bucci 1, ci sarà un Cerchio tra donne condotto da Luciana Percovich, uno spazio esperienziale per riscoprire pratiche antiche di relazione, ascolto e sorellanza.  «Il cerchio tra donne è il modo più antico delle donne di stare insieme, prima che il patriarcato spezzasse i legami tra di loro. Varcando la soglia del cerchio, possiamo imparare a resistere alle derive che ci allontanano da ciò che siamo e ricostruire nuove sorellanze» sono le parole di ConimieiOcchi.

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