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Dissesto idrogeologico, la Regione Calabria investe 186 milioni di euro. Occhiuto: “Ma servono autorizzazioni più rapide”

Centonovantasei interventi finanziati, 186 milioni di euro impegnati, divisi tra rischio alluvione, rischio frane, rischio erosione coste e manutenzione opera marittime: sono i dati emersi da un incontro con la stampa per fare il punto sugli interventi contro il dissesto e sui danni dei cicloni Harry e Jolina del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al quale hanno partecipato il vice presidente e assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo, Filippo Mancuso, l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, il commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel territorio della Regione Calabria, soggetto Attuatore Giuseppe Nardi; e dirigenti dell’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale il capo della Protezione civile regionale Domenico Costarella e dirigenti regionali. In Calabria, tra il primo gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025, la Regione, solo nel settore del dissesto idrogeologico ha investito circa 159 milioni con 159 cantieri aperti, parti al 400% in più rispetto ai dieci anni precedenti.

“A volte non si tratta di una penuria di risorse – ha detto Occhiuto – ma di processi autorizzativi che sono lunghissimi e non danno la possibilità di intervenire nei tempi necessari. Regione ed Enti locali si sono già mossi all’indomani del primo dei cicloni. Abbiamo chiesto lo stato d’emergenza anche sul secondo e oggi ho firmato l’intesa con il capo della Protezione civile nazionale Ciciliano, per cui ci sarà un’altra ordinanza che ci consentirà di ristorare i comuni per le somme urgenze, ma anche quelli che hanno subito dei danni”. Occhiuto ha sottolineato quanto detto dalla segretaria generale dell’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale, “che non è una dipendente della Regione, e ha detto che la Calabria sta collaborando con l’autorità dal 2022 e grazie a ciò è diventata una delle regioni più performanti. Io sono molto preoccupato di quello che può accadere perché conosco le criticità di una regione con tantissimi fiumi e torrenti. Il lavoro fatto dal 2022 con l’autorità di Bacino ci dà una conoscenza puntuale della mappa dei rischi. Vorremmo che fosse evidente che in Calabria l’attenzione c’è sempre stata”.

“Serve però – ha ribadito Occhiuto – semplificare i processi autorizzativi, altrimenti non riusciremo mai a fare le opere di mitigazione necessarie”.

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