Il Presidente della Associazione Costruttori Ance di Reggio Calabria, Michele Laganà, esprime viva preoccupazione per l’incertezza ed il possibile perdurare di un evento così grave, quale la guerra in Medioriente, che ha generato effetti negativi in pochi giorni, con un aumento importante dei prezzi di petrolio, gasolio, gas naturale.
Le imprese del comparto edile stanno ricevendo dai propri fornitori comunicazioni non solo di aumento dei costi, ma anche segnalazioni di difficoltà di rispetto dei tempi di consegna di materiali e forniture in cantiere.
In particolare i rincari dei materiali da costruzione riguardano, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri come il calcestruzzo preconfezionato e l’acciaio a cui si aggiungono gli aumenti dei costi di trasporto, spiega il Presidente Michele Laganà.
Gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime sono già pesanti e riguardano tutta la filiera dell’edilizia che, nel territorio della provincia di Reggio Calabria è, tra l’altro, impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori del Pnrr nei tempi previsti.
Per questo ANCE Reggio Calabria segnala che, senza un intervento urgente, le imprese saranno costrette a sopportare da sole gli effetti della guerra con pesanti conseguenze sulla tenuta del sistema.
Ecco perché ANCE Reggio Calabria, auspica l’adozione urgente di uno strumento per sterilizzare l’aumento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione, che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto.
