di Paolo Ficara – Reggio Calabria scrive una bellissima pagina di sport. La Domotek Volley del mister Antonio Polimeni è arrivata alla final four di Coppa Italia A3 non di certo da favorita, essendo subito opposta ai padroni di casa di Belluno in semifinale.
Superato l’ostacolo nel pomeriggio di sabato, in finalissima c’era da affrontare la Conad Reggio Emilia. Squadra che ha dominato il girone settentrionale di A3. E nei primi due set, la qualità degli emiliani si è vista.
Sotto per 2-0, la maggior parte dei contendenti avrebbe mollato. Non questa squadra fantastica. Guidata da un tecnico che ha avuto il coraggio di cambiare a gara in corso, conscio come le due tostissime gare in due giorni necessitassero di una panchina lunga. L’ingresso di Mancinelli in sestetto ha cambiato il volto al match.
Vinto il terzo set, la Domotek si è giocata tutto nel quarto. Imponendosi 26-24, e trascinando al tie break una Conad ormai impaurita. Il palleggiatore Saitta ha spesso premiato gli attacchi di un indemoniato Presta, mentre il giovane Rigirozzo a muro ha rappresentato una frontiera invalicabile.
Il quindicesimo punto che ha concluso un tie break in cui gli amaranto hanno surclassato gli emiliani, ha rappresentato l’apoteosi in particolare per il capitano Domenico Laganà, superstite della promozione di due anni fa. E per l’altro reggino (di Palmi) Saverio De Santis, un libero che ha dato l’impressione di giocarsi la vita. In particolare sul recupero valso il punto del 25-24, nel quarto set.
L’abbraccio di tutto lo staff tecnico del mister Polimeni e del suo vice Vandir, è un quadro da incorniciare ed appendere nella storia dello sport reggino. La Coppa Italia è amaranto. E adesso la Domotek è attesa dall’ultima decisiva giornata di campionato: in ballo la possibilità di giocarsi la finale promozione, al meglio dei cinque set. Ancora contro Reggio Emilia.
