– Nella giornata i rappresentanti del Consiglio dell’Ordine Distrettuale degli Avvocati di Catanzaro, hanno ricevuto la visita istituzionale del nuovo Presidente del Tribunale di Catanzaro, Dott. Giuseppe Spadaro, da pochi mesi alla guida dell’Ufficio giudiziario del capoluogo di regione.
L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e reciproca stima. Ad accogliere il presidente Spadaro, unitamente al delegato al CNF del Distretto, avv. Antonello Talerico, ed ai componenti del Consiglio, è stata la presidente dell’Ordine, avv. Vincenza Matacera, che ha espresso particolare apprezzamento per una scelta capace di andare oltre la forma e di testimoniare, sin dal primo momento, l’attenzione riservata all’Avvocatura.
«È stata una visita particolarmente gradita – ha dichiarato la presidente Matacera – da parte di uno straordinario magistrato che, nel corso della sua carriera, ha sempre saputo coniugare le grandi qualità umane con una profonda preparazione giuridica e culturale. Desidero sottolineare un aspetto di straordinario significato istituzionale: è stato il Presidente Spadaro a voler venire nella casa degli Avvocati, invertendo la consueta prassi protocollare secondo cui è il Consiglio dell’Ordine a recarsi in visita al nuovo Presidente del Tribunale. Non è un dettaglio formale, né un semplice gesto di cortesia. È una scelta che esprime un profondo rispetto per l’Avvocatura, per la sua funzione costituzionalmente rilevante e per il ruolo insostituibile che essa svolge nella giurisdizione. Con questo gesto il Presidente Spadaro ha voluto manifestare, fin dall’inizio del suo mandato, una precisa disponibilità all’ascolto e al confronto, riconoscendo nell’Avvocatura un interlocutore essenziale per il buon funzionamento della Giustizia. Non si è trattato, pertanto, di un semplice incontro istituzionale, ma dell’apertura di una nuova stagione di dialogo tra Magistratura e Avvocatura nel nostro Foro: un rapporto fondato sul reciproco rispetto dei ruoli e sulla pari dignità delle rispettive funzioni, senza pregiudizi o retropensieri, all’insegna di un confronto franco, leale e costruttivo, animato dalla comune volontà di affrontare e risolvere le criticità esistenti, nel primario interesse della Giustizia e di tutti coloro che quotidianamente vi si rivolgono».
Nel corso dell’incontro, la presidente Matacera unitamente all’avv. Antonello Talerico, quale delegato al CNF, hanno rivolto, a nome dell’intera Avvocatura catanzarese, un sentito ringraziamento al Presidente Spadaro per l’importante risultato conseguito sul fronte dell’incremento della pianta organica del Tribunale (dieci magistrati), un traguardo particolarmente significativo nella prospettiva di un progressivo miglioramento dell’efficienza dell’ufficio giudiziario.
Ampio spazio è stato quindi dedicato all’esame delle problematiche che incidono quotidianamente sull’attività degli avvocati e, inevitabilmente, sui tempi e sulla qualità della risposta giudiziaria.
In particolare, il Consiglio dell’Ordine ha rappresentato le persistenti lungaggini procedurali e processuali riscontrate presso gli uffici del Giudice di Pace, le criticità relative alla mancata nomina di professionisti del Foro di Catanzaro quali curatori e delegati alle vendite, nonché le difficoltà connesse ai tempi di emissione dei decreti di liquidazione dei compensi professionali, tanto nel settore penale quanto in quello civile, anche sotto il profilo della loro quantificazione.
Specifico approfondimento è stato riservato alle problematiche legate all’utilizzo della piattaforma SpediGiUS e alle ricadute operative della circolare ministeriale del 25 luglio 2026, con particolare riferimento agli adempimenti di notificazione dei decreti di liquidazione posti a carico degli avvocati.
Non sono mancate, inoltre, osservazioni sulle criticità organizzative e procedurali riscontrate nell’ambito della sezione civile e di quella lavoro, rispetto alle quali è stata evidenziata l’esigenza di individuare soluzioni condivise, capaci di assicurare maggiore funzionalità e tempestività all’attività giudiziaria.
Il confronto ha consentito anche di affrontare alcune proposte operative avanzate dall’Avvocatura e favorevolmente accolte dal presidente Spadaro, tra cui la predisposizione di un protocollo per la liquidazione dei compensi nell’ambito del patrocinio a spese dello Stato nel settore civile e di uno specifico protocollo relativo ai procedimenti di accertamento tecnico preventivo (ATP).
Particolarmente significativa, infine, la convergenza sulla necessità di rafforzare e rendere strutturale il dialogo tra le due componenti fondamentali della Giurisdizione, attraverso l’istituzione di tavoli di lavoro tematici destinati ad affrontare, con metodo e continuità, le problematiche dei diversi settori giudiziari.
In tale prospettiva è stata condivisa anche l’opportunità di promuovere iniziative comuni di formazione e perfezionamento professionale, con il coinvolgimento di magistrati, avvocati ed esponenti del mondo accademico, nella convinzione che la crescita culturale e il confronto tra le diverse esperienze rappresentino strumenti indispensabili per migliorare il servizio Giustizia.
Dal canto suo, il presidente del Tribunale Giuseppe Spadaro ha espresso soddisfazione per l’incontro e fiducia nelle potenzialità dell’ufficio giudiziario catanzarese. «Personalmente ritengo doveroso recarmi presso la sede del Consiglio dell’Ordine – ha affermato il presidente Spadaro – e sono convinto che esistano notevoli margini per migliorare il servizio Giustizia nel nostro territorio. Il mio desiderio è quello di farlo insieme ai miei Avvocati e ai miei Giudici». Il Presidente Spadaro ha, inoltre, espresso particolare soddisfazione per l’attenzione e la considerazione ricevuta dal CSM che ha inteso coprire la quasi totalità dei numerosissimi posti vacanti della pianta organica degli uffici giudiziari catanzaresi, risultato di grande importanza per il miglioramento dell’efficienza del Tribunale di Catanzaro. Ha, altresì, sottolineato come la grave e perdurante carenza di magistrati, che per anni ha interessato il Tribunale, non abbia determinato una completa paralisi dell’attività giudiziaria soltanto grazie alla collaborazione degli Avvocati e allo straordinario spirito di sacrificio, all’abnegazione e alla dedizione con cui magistrati e personale amministrativo hanno continuato a svolgere encomiabilmente le proprie funzioni, garantendo, pur in condizioni di oggettiva difficoltà, la continuità del servizio Giustizia. Ha, infatti, a titolo esemplificativo, fatto riferimento all’enorme sproporzione tra il numero dei magistrati in servizio presso il Distretto negli uffici di Procura e quello dei giudicanti che considera davvero un unicum nel panorama giudiziario nazionale e che ha già inteso porre all’attenzione del Ministero e del CSM.
