E’ stato accolto dal Tribunale del Lavoro di Catanzaro il ricorso proposto dall’avvocato Francesco Pitaro nell’interesse della dottoressa Nicoletta Cua contro l’Asp di Catanzaro al fine di vedersi attribuire l’incarico di funzione organizzativa del Dipartimento salute mentale e dipendenze – Csm Catanzaro. L’Asp, riferisce il legale, a seguito di bando a cui ha regolarmente partecipato Cua, ha attribuito “erroneamente e illegittimamente” l’incarico ad un’altra lavoratrice.
Contro l’esito della procedura selettiva Nicoletta Cusa ha proposto ricorso con l’avv. Pitaro che nel proprio atto ha dedotto “l’illegittimità delle operazioni svolte dall’Asp Catanzaro nella valutazione dei titoli e nella determinazione dei punteggi” spiegando che Cua “aveva diritto all’attribuzione di un maggiore punteggio e che, invece, alla controinteressata andava attribuito un punteggio inferiore”. Il Tribunale del Lavoro di Catanzaro in accoglimento delle tesi esposte da Pitaro con la sentenza pubblicata oggi, conclude la nota, ha accolto il ricorso e riconosciuto il diritto di Nicoletta Cua a ricoprire l’incarico di funzione organizzativa del Dipartimento salute mentale e dipendenze – Csm Catanzaro.
