“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla” - Gabriel Garcia Marquez
HomeCalabria'Ndrangheta: sequestrati in Toscana beni per 11 milioni di euro a pregiudicato...

‘Ndrangheta: sequestrati in Toscana beni per 11 milioni di euro a pregiudicato originario di Rizziconi

I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, con i colleghi del Comando provinciale di Livorno, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Livorno, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Firenze, su richiesta della stessa Procura, con cui si dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro di beni – per un valore complessivo superiore a 11 milioni di euro – riconducibili a Michelangelo Fedele, 78 anni, pluripregiudicato, originario di Rizziconi (Reggio Calabria) e ritenuto vicino al clan Piromalli, residente nel territorio della provincia di Livorno, ritenuto socialmente pericoloso. La posizione di Fedele, gravato sin dal 1967 da plurime denunce e condanne per vari reati, tra i quali più episodi di usura, falsificazione di monete, ricettazione, estorsione, lesioni personali, sequestro di persona e violenza privata, detenzione e porto abusivo d’ armi, era di nuova emersa nell’ambito di un’operazione condotta nel marzo 2021 dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria – Gico della Guardia di Finanza di Firenze che, sempre sotto il coordinamento della stessa Procura della Repubblica di Livorno, aveva dato esecuzione a un provvedimento del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale labronico con cui era stato disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie, anche per equivalente, fino alla concorrenza di circa 5 milioni e mezzo di euro, in gran parte custodita all’estero. Nella circostanza erano stati contestati i reati di riciclaggio transnazionale di proventi illeciti nonché il ricorso fraudolento alla procedura di rientro agevolato di capitali dall’estero, nota quale divulgazione volontaria. In relazione alle prove delle attività investigative, la Procura della Repubblica di Livorno ha delegato il Gico di Firenze a svolgere apposita indagine di natura economico-patrimoniale ai sensi del Codice Antimafia finalizzata all’applicazione di misure di prevenzione patrimoniale, misure applicabili anche nei confronti di soggetti che per la condotta ed il tenore di vita dovessero ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivessero abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose (cosiddetta pericolosità sociale generica).

Sul punto, una volta documentata la pericolosità sociale, l’analisi economica ha consentito di ricostruire – attraverso una complessa e articolata attività di riscontro, condotta dalla Guardia di Finanza di Firenze anche con l’ausilio dei reparti del Corpo livornesi – il patrimonio direttamente e indirettamente nella disponibilità di Michelangelo Fedelr, accumulato in decenni di attività, il cui valore risulterebbe sproporzionato rispetto alla capacità reddituale manifestata. Su queste basi, con il provvedimento eseguito, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Firenze ha decretato il sequestro, finalizzato alla confisca, di 66 unità immobiliari (tra abitazioni, terreni, fondi commerciali) ubicate tutte in provincia di Livorno tra Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci, Piombino, Suvereto, Rosignano Marittimo e San Vincenzo, per un valore complessivo pari a 6.130.000 euro, oltre a disponibilità finanziarie in Liechtenstein, giunte dalla Svizzera, del valore di 5.353.840 euro, per un importo complessivo superiore a 11 milioni di euro. Alla misura adottata dal Tribunale potrà seguire la confisca del patrimonio, all’esito dell’apposito procedimento nel quale il soggetto destinatario potrà avere che i beni o il denaro sono di legittima provenienza o che di essi non poteva disporne direttamente o indirettamente.

Articoli Correlati