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Incontro sulla figura di G. B. Scorza al liceo scientifico di Cosenza che prende il suo nome

Davvero significativa la mattinata presso il Liceo Scientifico Scorza alla scoperta di G.B. Scorza, il matematico a cui è stato intitolato il primo Liceo Scientifico di Cosenza e Provincia, per iniziativa del Preside e matematico Giovanni Giallombardo, allievo di Scorza;in un articolo pubblicato sul primo numero dell’annuario del Liceo scientifico, nel 1988 così descrive il suo maestro: ” Alto, dai movimenti nobilmente composti, la barba e i capelli folti e grigi, la fronte spaziosa dalla cui base partivano due profonde rughe verticali, serena la espressione, dietro gli occhiali gli occhi luminosi per luce della mente e del cuore, fluido, ampio, chiaro, elegante il discorso con accento calabrese dal tono variabile, artista nel rendere semplice concetti non sempre tali, il professor Scorza emanava un fascino spirituale, che avvinceva noi allievi. E noi, con il capo chino sui fogli per fissarvi gli appunti, lo seguivamo con l’entusiasmo che sapeva infonderci. Spesso si portava in mezzo a noi perché avvertissimo l’affetto, da tutti contraccambiato. Quante volte ho sentito la sua mano posarsi sulle mie spalle, quando lieto notava che, ed era suo merito, avevo intuito le conclusioni di un argomento trattato!”

I lavori sono stati aperti dall’indirizzo di saluto del Preside ing. Aldo  Trecroci, della Prof.ssa Gilda De Caro, presidente di CIVICA AMICA APS e del Sindaco di Cosenza Avv. Franz Caruso, ex allievo dello Scorza, che ha espresso il suo compiacimento per l’iniziativa;  ha rievocato  il tempo della sua frequenza presso lo Scorza, in continua competizione con i colleghi del Liceo Telesio, rivendicando l’orgoglio dell’appartenenza a una istituzione scolastica, che si avvertiva proiettata verso il futuro proprio per lo studio delle discipline scientifiche, negli anni dei primordi dell’informatica, ha ricordato i suoi docenti per i quali ha espresso la profonda gratitudine per le opportunità formative ricevute. Il professore Salvatore Belvedere ha delineato il lungo e difficoltoso percorso per la raccolta di documentazione sulla vita e sulla formazione di Gaetano Bernardino Scorza, che nato a Morano nel 1876, ha poi seguito il percorso solito dei giovani di buona famiglia benestante con la prosecuzione degli studi,  prima convittore al Nazareno a Roma e poi agli Scolopi di Firenze, con un rientro  impossibile in Calabria proprio per lo sviluppo delle sue capacità scientifiche che lo hanno portato a lavorare nelle più prestigiose Università e collaborare con Accademici riconosciuti, di elevato valore. Il prof Ottavio Serra ha presentato il profilo del ricercatore, con una esaltante esposizione a braccio ha reso comprensibile per tutti i problemi che Scorza ha affrontato. Attraverso i riferimenti ai più importanti matematici fin dall’antichità ha reso evidente il livello di problematicità e la ricerca che lo scienziato ha condotto, interrotta solo da una morte prematura, nel 1939.

Il prof Serra ha esordito dicendo che dedicava questo intervento alla memoria di un fraterno amico, il preside Narciso Simonetti, che tanto teneva alla commemorazione di Gaetano Scorza. Con tratti rapidi ha delineato la carriera accademica e scientifica di Scorza, che lo ha visto presente nelle Università di Catania, Napoli e Roma, dove ha approfondito i suoi studi di geometria algebrica nel filone della scuola italiana di matematica, affrontando tra i primi in Italia, i nuovi campi dell’algebra astratta, in particolare dei gruppi.

La biblioteca del Liceo conserva i volumi, che raccolgono i suoi studi, acquistati per iniziativa del suo brillante allievo, Giovanni Giallombardo. Serra ha poi mostrato come i moderni sviluppi dell’algebra astratta hanno origini antiche, risalenti ai babilonesi e ai greci per la risoluzione delle equazioni algebriche. Ma I matematici italiani del ‘500 soprattutto bolognesi, hanno il merito della scoperta delle formule risolutive delle equazioni di 3° e 4° grado. Dopo inutili sforzi dei matematici di tutta Europa per andare oltre, due giovani matematici, il francese Galois e il norvegese Abel dimostrarono che non esistono formule risolutive per le equazioni di grado superiore al quarto. Per ottenere questo storico risultato, Galois e Abel crearono nuova matematica alla quale Gaetano Scorza diede notevoli contributi.

Il direttore del Dipartimento di Matematica di UNICAL, prof. Gianluigi Greco ex alunno del Liceo Scorza ha tracciato una linea di continuità tra la sua formazione liceale forte, grazie alla quale ha vissuto con una relativa facilità quella universitaria; ha tracciato il campo del suo lavoro, l’informatica e l’attuale sviluppo delle applicazioni tecnologiche, affermando che una formazione  ricca e ben assodata è la garanzia per le giovani generazioni di saper  poi distinguere il vero dal falso, in  cui  la contemporaneità è sempre più immersa.   Anche i professori Fedele, Golemme e Volpentesta, i tre ex allievi del Liceo e del prof Serra, hanno messo in luce nei loro differenti interventi la lucidità di Scorza nel difendere la matematica e le scienze in genere nel corso della Riforma Gentile, mentre era consulente del Ministro,  l’importanza degli studi scorziani nello sviluppo delle più avanzate tecnologie nell’ambito delle scienze ambientali, infine la pregnanza della figura di un maestro per i giovani e di un tale incontro  proprio per la trasmissione del sapere e per il valore simbolico  che una simile comunicazione può assumere in una intelligenza e in una personalità in formazione.

Folto il pubblico presente, i presidi Luciani, Nardi, Savaglio, che si sono succeduti alla direzione del Liceo, la dott.ssa Bonofiglio direttrice della Biblioteca Nazionale di Cosenza, la prof.ssa Matilde Lanzino, il prof Paolo Veltri altro rinomato ex allievo, il dott. Santo De Marco in rappresentanza della famiglia Giallombardo, numerosi gli ex docenti e quelli  in servizio, attenti gli studenti, che finalmente saranno consapevoli che le lettere G e B vicine al cognome non stanno a dirci Giovanbattista, ma Gaetano Bernardino Scorza, così potranno precisarlo ai loro genitori, magari anche loro ex allievi immersi nella vulgata Giovanni Battista:  ora per effetto di questa mattinata  convinti finalmente della verità anagrafica di Scorza, grande Matematico, Gaetano Bernardino.

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