Il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso ha informato l’Aula del ritiro della proposta di legge al cui interno ci sono anche norme contro la ludopatia.
Una decisione attesa dopo la decisione dei capigruppo di maggioranza di ritirare la firma dalla proposta a seguito delle proteste provocate dal provvedimento.
La proposta di legge sarà assegnata alla Prima Commissione per consentire nuove audizioni e una revisione del testo.
La Sapar, l’Associazione Nazionale Gestori Gioco Di Stato, a firma del presidente Domenico Distante, in giornata aveva inviato una lettera indirizzata al presidente, ai consiglieri capigruppo ed ai consiglieri del Consiglio regionale della Calabria, schierandosi contro il ritiro della proposta di legge.
“Ricordiamo – è scritto nella lettera – che il settore del gioco pubblico garantisce in Calabria oltre 8.000 posti di lavoro che l’attuazione della Legge Regionale nr. 9/2018, senza opportune ed urgentissime modifiche, rischia di far sparire quasi del tutto. Ma non sono solo i posti di lavoro ad essere a rischio, ma anche la sicurezza e la salute dei cittadini calabresi, in quanto eliminare l’offerta legale non fa altro che regalare il mercato all’offerta illegale e alle organizzazioni criminali. Approvare la norma vuol dire evitare almeno queste conseguenze negative, senza creare l’occasione di un ampliamento dell’offerta”.
