Il primo messaggio assegnava alla Calabria un’allerta verde, corrispondente a possibili onde con un’altezza massima attesa inferiore a un metro. Si tratta di una comunicazione automatica, necessaria per consentire una tempestiva attivazione delle procedure di sicurezza, considerato che l’eventuale arrivo di un’onda sulle coste potrebbe verificarsi in tempi molto brevi.
Successivamente, sulla base degli approfondimenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) e dei dati raccolti attraverso gli strumenti di monitoraggio dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), il sistema ha trasmesso un secondo messaggio, che ha consentito di revocare l’allerta. La procedura, sottolinea la Protezione civile regionale, si è svolta regolarmente.
La Regione precisa tuttavia che la sequenza sismica nel Tirreno meridionale è ancora in corso. L’evoluzione del fenomeno viene costantemente monitorata dall’INGV e dalla Sala operativa regionale della Protezione civile, che provvederanno a diffondere tempestivamente eventuali aggiornamenti.
Al momento, dunque, non sussistono allerte attive per rischio maremoto sulle coste calabresi.
