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WineArt Festival, la chiusura a Villa Rendano celebra i vincitori e l’anima del progetto

Valentina Aceto, Ambra Marie Palermo, Robert Kelly, Rosellina Fuoco e Cesare Penna: sono loro i cinque artisti che hanno firmato l’ultimo atto del WineArt Festival, consegnando alla serata conclusiva di Villa Rendano un finale vibrante, ricco di emozioni e di visioni. I loro lavori, selezionati nell’estemporanea dedicata alle Etichette d’artista, hanno rappresentato la sintesi perfetta di un percorso che ha unito creatività, territorio e cultura del vino. Attorno ai vincitori si è raccolta una comunità di protagonisti che, in questi mesi, ha dato forma e sostanza al progetto. In testa Walter Pellegrini, patron di casa e presidente della Fondazione Attilio ed Elena Giuliani, che ha accolto il pubblico nel museo multimediale Cosentia Itinera. Accanto a lui Giovanni Misasi, presidente dell’associazione Biologi senza Frontiera, che ha sostenuto il valore divulgativo e sociale dell’iniziativa. A Villa Rendano è risuonata soprattutto la voce dell’associazione KM 0, con Pietro Pietramala e Corrado Rossi, anima e cuore di WineArt, capaci di trasformare un’idea in un progetto culturale riconoscibile, radicato e condiviso. La loro visione ha guidato ogni tappa del festival, fino a questa chiusura che ha restituito alla città un patrimonio di relazioni e creatività. Il momento più intenso della serata è stato la lectio magistralis di Daniel Cundari, preparata esclusivamente per WineArt: un racconto poetico e profondo sul legame infinito tra arte e vino, capace di catturare la sala e di trasformare l’ascolto in esperienza emotiva. Cundari ha intrecciato immagini, memorie e suggestioni, restituendo al pubblico una narrazione che resterà tra le pagine più alte del festival. L’estemporanea delle Etichette d’artista è stata organizzata da OVO – Officina Visuale Orizzontale, laboratorio fondato da Andrea Gallo, artista attivo soprattutto sul mercato internazionale. La giuria ha riunito competenze diverse e complementari: Massimiliano Veltri, fumettista di fama nazionale e internazionale; Clara Gallo, docente di storia dell’arte e artista; Francesco Gagliardi, docente di design con esperienza nella grafica di etichetta. A presentare i lavori è stata Ada Biafore, cofondatrice di OVO ed esperta di progettazione culturale e comunicazione, che ha guidato il pubblico attraverso le scelte artistiche e le motivazioni della giuria. La serata si è poi aperta ai sapori, grazie alla Maccaroni Chef Academy e alle creazioni del maestro Roberto Spizzirri, che ha proposto un percorso gastronomico capace di dialogare con i vini e con le opere, trasformando la degustazione in un’esperienza culturale completa. La chiusura del WineArt Festival a Villa Rendano ha confermato la forza di un progetto che continua a crescere, a generare visioni e a costruire comunità. Un festival che non celebra soltanto il vino, ma lo utilizza come chiave narrativa per raccontare la Calabria attraverso le sue eccellenze artistiche, culturali e umane. Il progetto è finanziato a valere su Avviso Pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale” POC 2014/2020 Az. 6.8.3 Linea 1 eventi turistici e culturali, nonché il brand Calabria Straordinaria.

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