La questione della carenza idrica continua ad essere uno dei temi all’ordine del giorno. Con l’estate oramai alle spalle e con i lavori di collegamento dei pozzi Petrace già eseguiti, è tempo di bilanci e di capire se la problematica che da anni colpisce la Città di Palmi possa dirsi superata oppure no. Sull’argomento il Sindaco Giovanni Calabria ha voluto ricostruire questi primi quattro mesi di sindacatura, che lo hanno visto impegnato a risolvere l’atavico problema sin dal Suo insediamento: “Il problema della carenza idrica attanaglia la Città oramai da tanti anni. Ci siamo insediati in pieno periodo estivo, ad emergenza già esistente e ciò ha reso il nostro compito ancora più arduo. Ma non ci siamo scoraggiati. Sin da subito abbiamo fatto ricorso al nostro modo di intendere le Istituzioni. Avremmo potuto puntare il dito, accusare, fare a scarica barile sui social e sulla stampa o richiamare tempi di Feste Natalizie trascorse con i rubinetti asciutti. Forse era questo il modo di comunicare cui alcuni avrebbero preferito fare ricorso, ma abbia scelto di fare appello a ciò che chi rappresenta le Istituzioni dovrebbe sempre ispirarsi: il senso di responsabilità. Così abbiamo dato avvio ad incontri serrati di confronto con Sorical S.p.A., il Consosorzio Intercomunale Acquedotto Vina e con i tecnici per cercare, da un lato, di alleviare il disagio dei Cittadini e, dall’altro, di velocizzare l’avvio dei lavori di collegamento dei pozzi Petrace 1 e 2, intervento di esclusiva paternità di Sorical S.p.A.. Inoltre, ci siamo attivati, parallelamente, per riavviare e sbloccare l’iter per il completamento dell’ingegnerizzazione della rete idrica, fermo da anni.”
Prosegue ancora il Sindaco:
“La nostra determinazione e la nostra ostinazione ci hanno consentito di raggiungere importanti obiettivi in tempi celeri. I lavori di collegamento dei pozzi dei pozzi Petrace 1 e 2 sono partiti e sono stati completati in piena estate. Ciò ha consentito di risolvere le criticità in relazione all’approvvigionamento della risorsa idrica in quanto tale. Il nuovo impianto oggi spinge l’acqua verso quello Paterna che rifornisce i serbatoi Salice che, poi, ne garantiscono la distribuzione; contemporaneamente le nuove stazioni di pompaggio chiudono l’anello verso Monte Terzo e Pietrenere, garantendo la continuità del servizio in zone da sempre abbandonate al loro destino e che in precedenza erano servite per “caduta”. Il problema che ancora persiste di carenza idrica è dovuto alla necessità di adeguamento delle cabine elettriche a servizio dei nuovi impianti, di competenza del gestore e che Sorical ha implementato a proprie spese durante il mese di agosto con il noleggio di un gruppo elettrogeno. Anche su questo ulteriore lavoro, abbiamo assunto contatti immediati con la direzione generale del gestore ed i lavori sono già iniziati e stanno proseguendo proprio in questi giorni. Siamo convinti che risolto anche questo problema finalmente la Città ricomincerà a trovare sollievo. Continueremo anche a vigilare sulle opere di ingegnerizzazione della rete, un’attività che reputiamo fondamentale, in quanto permetterà di efficientare la rete stessa con il conseguente aumento di portata e monitorare i consumi in tempo reale. I lavori inizieranno nei prossimi giorni e ne daremo notizia ai cittadini.”.
Un ultimo passaggio il Sindaco Calabria lo ha voluto dedicare alla grave e preoccupante situazione debitoria in cui versa il Consosorzio Intercomunale Acquedotto Vina:
“Non è più un mistero l’elevatissima esposizione debitoria in cui versa il Consosorzio Intercomunale Acquedotto Vina. Un altro grave fardello che abbiamo ereditato e che va affrontato. Non si può certamente far finta di niente, la Città deve sapere. Anzi, avrebbe dovuto sapere già da anni. In questi mesi, abbiamo effettuato una attenta ricognizione sullo stato di salute dell’Acquedotto Vina e della sua esposizione debitoria con Sorical. I documenti in nostro possesso parlano di una eredità pesante: 14 milioni di euro circa di passività. Nel 2018, il debito complessivo nei confronti di Sorical S.p.A. ammontava a € 2.971.298,60. Siffatto debito è stato, poi, ceduto in data 19.12.2019 ad una società di factoring (Banca Sistema) che, in seguito ad inadempienze nel versamento delle rate pattuite, ha proposto ed ottenuto un decreto ingiuntivo per la cui ottemperanza vi è nomina di commissario ad acta. Ad agosto 2025 l’esposizione nei confronti di Banca Sistema era giunta ad € 3.998.728,88. Da un lato, una cessione del credito, dall’altro, l’inottemperanza a causa anche delle spese indispensabili per garantire la continuità del servizio e le manutenzioni. Parallelamente, la necessità di continuare ad acquistare acqua all’ingrosso per garantire il servizio ha contribuito alla formazione di una nuova esposizione verso Sorical S.p.A. per un controvalore pari a € 5.168.563,38, cui devono aggiungersi debiti verso l’erario per circa € 350.000,00 ed € 1.015.780,65 per componenti tariffarie non versate. Questa era la situazione ad agosto 2025, ben nota a quegli amministratori che – con nomina fiduciaria – avevano provveduto a comporre il CDA del Consorzio Aquedotto Vina e che oggi chiedono spiegazioni ad una Amministrazione che, invece, è in carica da soli 4 mesi. Questo è quello che abbiamo ereditato ed è quello che l’amministrazione attuale sta affrontando quotidianamente. Non demorderemo, ma continueremo a fare applicazione di quella stessa serietà e di quell’impegno a servizio delle Istituzioni che ci hanno sempre contraddistinto.” – conclude Calabria.
