Gli assessorati all’Ambiente e alla Cultura del Comune di Vibo Valentia, in collaborazione con l’Associazione astronomica del Mediterraneo e con il Centro studi Sigma, promuovono una nuova iniziativa dedicata alla divulgazione scientifica e all’osservazione del cielo notturno.
La serata astronomica, soggetta ovviamente a condizioni meteo favorevoli, si terrà venerdì 23 ottobre, dalle 20:00 alle 23:00, presso il Parco urbano di Moderata Durant. Un appuntamento pensato per tutti gli appassionati e per quanti desiderano vivere un’esperienza immersiva alla scoperta delle stelle, dei pianeti e dei fenomeni celesti.
L’idea nasce dal grande entusiasmo registrato durante i quattro giorni dedicati alla Storia della Terra, svoltisi a inizio ottobre sempre al Parco urbano grazie all’organizzazione del Centro studi Sigma. In quell’occasione oltre 50 partecipanti hanno potuto osservare da vicino stelle e pianeti, tra cui Saturno, che si è mostrato in tutto il suo splendore grazie a un telescopio sofisticato messo a disposizione dall’Associazione.
Proprio il forte interesse manifestato dai cittadini ha spinto l’amministrazione a proporre un nuovo appuntamento interamente dedicato all’osservazione astronomica.
“La risposta dei cittadini alle iniziative di divulgazione scientifica – dichiara infatti l’assessore all’Ambiente Marco Miceli – è stata sorprendente e profondamente incoraggiante. Durante gli incontri sulla Storia della Terra abbiamo visto adulti, giovani e famiglie avvicinarsi con curiosità e meraviglia all’osservazione del cielo. Da qui nasce la volontà di offrire un nuovo momento di condivisione, capace di unire conoscenza e partecipazione. Il Parco urbano si conferma un luogo ideale per vivere esperienze che arricchiscono la comunità e rafforzano il nostro legame con l’ambiente e con il territorio. Per questo mi sento di ringraziare gli organizzatori ed invitare tutta la cittadinanza a partecipare”.
“Iniziative come questa – aggiunge l’assessore alla Cultura Stefano Soriano – dimostrano quanto la cultura scientifica possa diventare un ponte straordinario tra generazioni, legate da curiosità e desiderio di conoscenza. L’osservazione del cielo non è solo un’esperienza affascinante, ma anche un modo per avvicinare i cittadini alla bellezza della ricerca”.
