“Da oggi la rottamazione quinquies entra nella sua fase operativa anche a Lamezia Terme. Un risultato importante, che abbiamo sostenuto con convinzione sin dall’inizio e che oggi offre a cittadini e imprese una possibilità concreta per regolarizzare le proprie posizioni debitorie”.
È quanto dichiarano i consiglieri comunali del gruppo Fratelli d’Italia Antonio Lorena, Alessandro Saullo e Giovanni Manuel Raso, intervenendo sull’avvio delle procedure di definizione agevolata dei carichi comunali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Da oggi, 15 ottobre, è prevista la disponibilità, nell’area riservata del sito dell’Agenzia, dei dati necessari a individuare i carichi definibili. Da domani, 16 ottobre, e fino al 15 dicembre, i contribuenti potranno presentare telematicamente la domanda di adesione.
“Non siamo di fronte a un semplice adempimento burocratico. Dietro molte posizioni debitorie ci sono famiglie, lavoratori e attività economiche che, per ragioni diverse, si trovano a fare i conti con situazioni accumulate negli anni. La politica deve saper distinguere tra chi sceglie di sottrarsi ai propri obblighi e chi, invece, vuole mettersi in regola ma ha bisogno di condizioni sostenibili per farlo. È una questione di equità, ma anche di buon senso amministrativo”.
Il percorso è stato costruito nel corso degli ultimi mesi, a partire dalle iniziative politiche e istituzionali promosse per superare la disparità tra le entrate gestite direttamente dagli enti locali e quelle già affidate alla riscossione nazionale. Un lavoro sostenuto anche attraverso le interlocuzioni con il Governo e con il contributo dell’onorevole Denis Nesci, fino all’intervento normativo che ha consentito ai Comuni di aderire alla misura.
A Lamezia Terme, dopo l’adesione approvata dal Consiglio comunale con deliberazione n. 63 del 21 luglio 2026, si arriva oggi alla fase che interessa direttamente i contribuenti.
“La dimensione del problema imponeva una risposta seria. I dati emersi durante l’istruttoria amministrativa evidenziavano circa 54,9 milioni di euro di carichi storici comunali affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023. Un importo che non rappresenta automaticamente le somme definibili o recuperabili, ma che restituisce la portata della questione. La definizione agevolata può favorire la regolarizzazione delle posizioni ammesse e offrire al Comune una possibilità di recupero di crediti altrimenti difficili da riscuotere, nel rispetto degli equilibri finanziari dell’Ente”.
La misura consente, per i debiti tributari ammessi, di beneficiare dell’abbattimento di sanzioni, interessi e aggio. Per le sanzioni amministrative, comprese quelle relative alle violazioni del Codice della strada, l’agevolazione riguarda invece gli interessi e l’aggio, restando dovuta la sanzione principale. Gli importi dovuti saranno comunicati dall’Agenzia entro il 28 febbraio 2027 e potranno essere versati in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure, scegliendo la rateizzazione, fino a 54 rate bimestrali, con interessi del 3% annuo a decorrere dal 1° aprile 2027.
“È importante chiarire che non si tratta di cancellare indiscriminatamente i debiti, né di penalizzare chi ha sempre rispettato le scadenze. Si tratta di offrire, secondo regole uguali e trasparenti, una possibilità di regolarizzazione e, contemporaneamente, di migliorare l’efficacia della riscossione delle entrate pubbliche”.
Il gruppo consiliare esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal sindaco Mario Murone, dall’Amministrazione comunale e dagli uffici del Settore Economico-Finanziario, il cui contributo tecnico ha consentito di tradurre gli indirizzi politici in atti amministrativi concreti.
“Abbiamo seguito questa vicenda dalle prime iniziative fino all’approvazione in Consiglio comunale. Oggi, però, il risultato più importante non è la soddisfazione politica di aver sostenuto una battaglia giusta. È sapere che quella battaglia può finalmente produrre un beneficio concreto per la nostra comunità”.
