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Reggio Calabria, proposta del CSTP: “Intitolare il nuovo ponte sul Calopinace ad Angelo Campanella, martire della Rivolta del 1970”

“L’inaugurazione del nuovo ponte sul Calopinace, che finalmente unisce il Lungomare Falcomatà al Parco Lineare Sud, rappresenta un momento importante per Reggio Calabria.

Un’opera attesa da anni, che restituisce continuità al fronte mare cittadino e testimonia la possibilità concreta di costruire una città più moderna, accessibile e capace di guardare al futuro.

Il Centro Studi Tradizione Partecipazione accoglie con favore l’annunciato coinvolgimento dei cittadini nella scelta della denominazione dell’opera e lancia una proposta pubblica: intitolare il nuovo ponte ad Angelo Campanella, reggino, lavoratore e Martire della Rivolta del 1970.

Angelo Campanella era un autista dell’Azienda Municipale Autobus. Il 17 settembre 1970, durante una delle giornate più drammatiche della Rivolta, fu colpito a morte negli scontri avvenuti nell’area del Calopinace. Il suo nome, legato per sempre a quella tragica stagione, rappresenta il volto umano e popolare di una pagina fondamentale della storia reggina.

Perché la Rivolta del 1970 non fu soltanto una controversia sul capoluogo o un terreno di contrapposizioni ideologiche. Fu prima di tutto una Rivolta di popolo, che coinvolse uomini e donne, operai e professionisti, commercianti, studenti e famiglie, un’intera comunità che, pur nelle sue differenti sensibilità, rivendicava dignità, riconoscimento e diritto al futuro.

Nel sacrificio di Campanella si riconosce anche la dimensione sociale di quella protesta: la storia di una città fatta di lavoratori e persone comuni, che chiedeva di non essere marginalizzata e di poter essere protagonista del proprio destino.

Da anni il CSTP si impegna a custodire e trasmettere questa memoria, sottraendola tanto all’oblio quanto alle letture superficiali.

La memoria non è nostalgia. È un atto politico collettivo, è consapevolezza delle proprie radici, senso di appartenenza e responsabilità verso le generazioni future.

Una città che dimentica la propria storia rischia di smarrire anche la capacità di immaginare il proprio domani.

E un collegamento tra due parti della città può diventare anche un ponte ideale tra passato e futuro, tra la memoria di una comunità che seppe mobilitarsi e la fiducia in una Reggio capace di tornare protagonista.

Il Centro Studi rivolge pertanto un appello a tutti i cittadini reggini, alle associazioni, alle realtà politiche, sociali e culturali, ai lavoratori e ai giovani affinché sostengano pubblicamente la proposta di intitolazione ad Angelo Campanella, manifestando sin d’ora la propria adesione con ogni mezzo.

Nei prossimi giorni saranno promosse ulteriori iniziative a sostegno della proposta, che si sottopone sin d’ora al Sindaco e all’Amministrazione Comunale.

Non chiediamo soltanto di dare un nome a un ponte. Proponiamo di consegnare alla città un simbolo di memoria, appartenenza e speranza. Reggio deve costruire il proprio futuro, senza dimenticare la propria storia”.

Centro Studi Tradizione Partecipazione

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