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Calabria Factory Fest rende visibile un patrimonio fatto di lavoro, conoscenza e creatività

Dialogo tra cultura d’impresa, comunità, design e visioni del futuro. Il Calabria Factory Fest è un continuo laboratorio narrativo ed esperienziale che già dalla prima giornata mostra il potenziale di un appuntamento che in questo fine settimana raduna insieme ben 9 musei d’impresa della rete SudHeritage che raccontano, in maniera diversificata e unica, la cultura del lavoro e la memoria storiche di imprese familiari che hanno scritto la storia dei territori e delle comunità di appartenenza. 

«Il Calabria Factory Fest nasce per rendere visibile un patrimonio fatto di lavoro, conoscenze e creatività – spiega Florindo Rubbettino, presidente di SudHeritage e Ceo Industrie Rubbettino – Aprire i musei d’impresa significa condividere le storie delle aziende e delle comunità che le hanno fatte crescere. Con SudHeritage vogliamo mettere in relazione queste esperienze e farne una risorsa per il futuro della Calabria». Nel corso della prima giornata del Calabria Factory Fest questo concetto è stato reso esplicito nelle tante iniziative che hanno animato la rete regionale dei musei.

A Soveria Mannelli nel Museo Carta e nel Lanificio Leo, ad esempio, attraverso il dialogo tra cultura tipografica e design il pubblico è rimasto affascinato dagli appuntamenti che hanno messo in comunicazione saperi produttivi, sensibilità contemporanee e nuove possibilità progettuali. «La memoria delle nostre imprese – aggiunge Rubbettino – diventa così materia viva, capace di generare idee e occasioni di incontro. È questo il senso del festival: condividere ciò che sappiamo fare e trasformarlo in cultura, partecipazione e sviluppo».

Il festival regionale partito oggi si protrarrà fino a domenica 11 ottobre presentando i musei d’impresa in Calabria come spazi laboratoriali culturali, creativi e turistici capace di raccontare al grande pubblico la regione attraverso materiali, filiere, archivi ma anche paesaggi produttivi, le comunità e le maestranze che hanno reso importante e strategico il settore variegato delle imprese artigianali. 

Grande interesse ha già suscitato il primo workshop di stamane con l’esperto di stampa a caratteri mobili Luca Lattuga e lo stampatore storico della Rubbettino ora in pensione Salvatore Talarico e il seminario “Dal design tradizionale a quello computazionale” con Francesco Forcellini. Ma il museo di Rubettino e Lanificio Leo nel giornate di Sabato e Domenica si preparano ad un ricco programma di eventi ed esperienze per accompagnare il pubblico alla conoscenza diretta dei presidi museali di Soveria Mannelli. 

In occasione delle Giornate Fai d’Autunno il Museo d’impresa Rubbettino aprirà alle 9:30 di sabato 10 ottobre con il laboratorio “Mani in carta” dedicato alla materia cartacea per toccare, piegare e trasformarla attraverso l0intelligenza tattile. Poi la dimostrazione tipografica permetterà ai visitatori di conoscere la stampa letterpress con torchio tipografico di fine Ottocento. Nel pomeriggio alle 18:00 spazio alla lettura con l’incontro “Transumando” titolo del libro di Mario Greco”: Felice Foresta ne discute con l’autore insieme a Tania Cerquiglini, Florindo Rubettino, Vinicio Leonetti, Emilio S. Leo e Angelo Falbo. Mentre il Lanificio Leo sempre Sabato alle 9.30 propone la visita guidata della più antica fabbrica tessile calabrese (turno visite 9:30 – 11:30 – 15:30 – 17:30) e un laboratorio di apprendimento sugli intrecci e sulla stampa a ruggine. 

Domenica 11 ottobre la concomitanza del Calabria Factory Fest e le giornate Fai d’autunno consentiranno la visita del Museo d’impresa del Lanificio Leo (turno visite 9:30 – 11:30 – 15:30 – 17:30) e un laboratorio di apprendimento sugli intrecci e sulla stampa a ruggine. Mentre Rubbettino Carta Parco Museo propone a partire dalle 9:30 un percorso tra luoghi, macchine storiche e storie di chi ha fatto del processo produttivo e dell’intelligenza delle mani la propria vocazione (turni delle visite 9:30 – 10:45 – 12:30 – 15:30 – 16:45).

Calabria Factory Fest 

Un evento gratuito, diffuso e simultaneo che prenderà corpo e sostanza nelle realtà del Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli a Corigliano Rossano, Museo d’impresa Gerardo Sacco a Crotone, Lanificio Leo di Soveria Manelli, Museo d’impresa della Ginestra, della Lana e della Seta “Eugenio Celestino” di Longobucco, Museo del bergamotto e del cibo di Reggio Calabria, Museo del pane di Cuti a Figline Vegliaturo, Rubbettino carta museo d’impresa e parco d’arte contemporanea di Soveria Mannelli, il Museum delle Terme Caronte a Lamezia Terme, il museo Vi.Te.S. di Librandi a Rocca di Neto.  


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