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ReggioFest2026, “Fabula Storta”: la tradizione orale diventa teatro al Globo Teatro Festival

Si è conclusa con Fabula Storta, di e con Carlo Gallo e Alessio Totaro, produzione Compagnia Mirari ETS, la VII edizione del Globo Teatro Festival, la manifestazione organizzata da Officine Jonike Arti, con la direzione artistica di Maria Milasi e Americo Melchionda, nell’ambito del progetto ReggioFest2026: cultura diffusa.
Lo spettacolo ha accompagnato il pubblico in un viaggio nell’immaginario popolare, recuperando storie e leggende della tradizione orale e trasformandole in materia viva di teatro. La storia dei Tre Consigli, quella dei Due gobbi, il Paese dove non si muore mai e la leggenda di Colapesce hanno composto un percorso narrativo nel quale il racconto si fa strumento di memoria, trasmissione culturale e riscoperta delle radici.
In Fabula Storta, la tradizione non rimane un patrimonio da conservare, ma diventa un punto di partenza per una nuova elaborazione scenica. Le storie tramandate di generazione in generazione ritrovano così una dimensione contemporanea, dimostrando come la forza del teatro risieda anche nella capacità di rinnovare materiali antichi, restituendo loro significati e possibilità espressive sempre attuali.
La scelta di affidare allo spettacolo di Carlo Gallo e Alessio Totaro la conclusione del festival si inserisce coerentemente nel percorso artistico della manifestazione, da sempre attenta alla scrittura teatrale, alla ricerca e al dialogo tra tradizione e contemporaneità. Con Fabula Storta, questo orizzonte si amplia ulteriormente, riconoscendo anche nel patrimonio orale una preziosa fonte di ispirazione drammaturgica.
La serata conclusiva ha suggellato il percorso della settima edizione del Globo Teatro Festival, che continua a proporre a Pellaro un progetto culturale fondato sulla qualità delle proposte artistiche e sulla valorizzazione dei diversi linguaggi della scena.
L’iniziativa è promossa dalla Città di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2026: cultura diffusa” ed è cofinanziata a valere sul Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
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