L’architettura esce dagli studi professionali, incontra la città e si lascia contaminare da arte, ricerca, cinema, fumetto, narrativa e partecipazione. È questa la direzione di “FULL IMMERSION”, l’evento promosso dall’architetto Antonella Postorino nell’ambito di OPEN! STUDI APERTI 2026, la manifestazione nazionale promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori per avvicinare il grande pubblico al mondo dell’architettura e alle sue molteplici espressioni.
L’appuntamento è per sabato 10 ottobre, dalle ore 16 alle 18, lungo il Parco Lineare Sud di Reggio Calabria, in un itinerario che partirà dalla piazza dell’ex Capannina, nella zona della stazione OMECA, per proseguire nel giardino privato di Villa Caridi.
Un luogo non casuale. Il waterfront diventa infatti parte integrante del racconto. Un paesaggio da attraversare, osservare e interpretare, ma anche uno spazio nel quale la città può ritrovare occasioni di incontro, partecipazione e costruzione di nuove relazioni.
FULL, come suggerisce il titolo, significa “pieno”. Pieno di esperienze, di linguaggi, di persone, di idee. Una full immersion che nasce dalle esperienze maturate da Antonella Postorino nel corso del 2025-2026 e che propone una riflessione sul ruolo dell’architetto oggi, sempre più chiamato a muoversi oltre i confini tradizionali della professione.
Progettazione, ricerca, sperimentazione, cinema, fumetto e narrativa diventano così alcune delle parole chiave di un percorso nel quale l’architettura non viene presentata soltanto come disciplina tecnica, ma come territorio culturale aperto al dialogo e alla contaminazione.
Dalla piazza al giardino, partecipare, progettare, ricercare
Il programma prenderà il via alle 16.00 in piazza ex Capannina, nella zona della stazione OMECA, con “PARTECIPANDO”, dedicato a urbanistica e rigenerazione del quartiere.
Sarà l’occasione per presentare il progetto di urbanistica tattica “Attenti al Lupo”, nato dalla collaborazione tra il Comitato di Quartiere “Torre Lupo”, l’Associazione “Attendiamoci”, artisti, architetti, studenti e abitanti del quartiere.
A raccontare questa esperienza saranno Gabriella Caridi, presidente del Comitato di Quartiere “Torre Lupo”, Roberto Iero, architetto e coprogettista del format, e Marzia Misitano, docente di Discipline Plastiche Scultoree del Liceo Artistico di Reggio Calabria.
Alle 16.40, nel giardino di Villa Caridi, il percorso proseguirà con “PROGETTANDO”, una riflessione sulle idee che diventano luoghi. Interverranno Roberto Iero, architetto e coprogettista del “Polo ’80”, e Antonino De Girolamo, titolare di ADRIAMAX S.a.s.
Ma progettare significa anche interrogarsi sul contesto nel quale si opera. Per questo il programma proseguirà con “RICERCANDO”, dedicato al rapporto tra territorio, cultura, ricerca e promozione.
Ne discuteranno Celestina Fazia, professore associato di Urbanistica presso l’Università degli Studi di Enna “Kore”, Stefano Iorfida, presidente dell’Associazione Culturale Anassilaos, e Valeria Pellegrino, Presidente Ass. Cult. Artemide ETS, Event Manager e curatrice di “Note di moda. Un passo per la Ricerca”.
Quando l’architettura diventa racconto
Il percorso entrerà quindi nel territorio con “NARRANDO”, sezione dedicata a libri, architettura, cinema e territorio come strumenti attraverso i quali leggere e raccontare la città.
A intervenire sarà Chiara Laruffa, Responsabile Progetti Editoriali Laruffa Editore, in un passaggio particolarmente significativo dell’iniziativa.
Sarà infatti presentato, in anteprima, “Mannaggia l’America” di Antonella Postorino, edito da Laruffa Editore, un racconto nel quale ricerca, esplorazione e viaggio si intrecciano restituendo immagini e suggestioni di una storia vissuta in due tempi.
Altro significativo contributo sarà quello di Lorenzo Pio Massimo Martino Architetto e Scenografo, coautore di “Architettura e Cinema” e “Percorsi Cineturistici» Città di Reggio Calabria”.
Questo talk rappresenta a tutti gli effetti, “l’evento dentro l’evento”, ossia un ulteriore livello di quella contaminazione tra linguaggi che costituisce la cifra di FULL IMMERSION e che porta l’architetto a confrontarsi anche con la scrittura e con la costruzione di nuovi immaginari.
Formare, contaminare, fare rete
A completare il programma sarà “FORMANDO”, dedicato al valore della formazione e delle reti professionali per una cultura contemporanea del progetto.
Un tema affidato all’architetto Paola Redi e all’ingegnere Antonia Russo, rispettivamente tesoriere e consigliere di AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti RC, che contribuirà a mettere in evidenza la necessità di una cultura professionale capace di aggiornarsi, confrontarsi e costruire relazioni oltre i confini delle singole competenze.
Il pomeriggio si concluderà alle 18.00 con “MERENDANDO SUL PRATO”, un momento conviviale pensato come naturale conclusione del percorso. Un piccolo rinfresco per incontrarsi, conversare e condividere l’esperienza vissuta.
“L’architetto oltre l’architettura” precisa Antonella Postorino spiegando che “FULL IMMERSION nasce dunque dalla volontà di raccontare un’idea di architettura che non si esaurisce nel progetto di un edificio o nella dimensione dello studio professionale. La figura dell’architetto torna, in qualche modo, alle sue origini. Quella di un interprete della società, capace di osservare il mondo, raccogliere stimoli, attraversare discipline diverse e trasformare conoscenza, cultura e immaginazione in nuovi modi di abitare e leggere i luoghi.
È una prospettiva che guarda al futuro senza dimenticare che l’architettura, prima ancora di essere tecnica, è una delle forme attraverso cui l’uomo interpreta e costruisce il proprio rapporto con lo spazio”.
FULL IMMERSION vuole quindi essere soprattutto questo. Un’esperienza collettiva nella quale l’architettura si apre alla città e la città entra nell’architettura.
Un percorso attraverso e oltre l’architettura, nel quale progettare significa anche incontrare, ricercare, narrare e formare.
L’iniziativa è sostenuta dal Comitato di Quartiere “Torre Lupo” e dall’Associazione Culturale Anassilaos con il Centro Studi per la Cultura dell’Architettura e del Paesaggio “Gino Zani”, diretto da Antonella Postorino.
