Sono sedici le persone imputate davanti al Tribunale di Lamezia Terme per falsa testimonianza nell’ambito del maxi processo Rinascita Scott, il procedimento contro le cosche di ’ndrangheta del Vibonese e sui presunti rapporti con esponenti della politica e dell’imprenditoria.
Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero taciuto circostanze rilevanti, negato in aula fatti già riferiti agli investigatori oppure modificato le versioni fornite in precedenza agli inquirenti.
Tra le persone coinvolte figura anche l’ex giudice Marco Petrini, accusato di avere negato, durante la sua deposizione nel processo Rinascita Scott, la propria partecipazione a logge massoniche coperte. La seconda udienza del nuovo procedimento è fissata per l’11 febbraio 2027.
L’inchiesta nasce dalla sentenza di primo grado di Rinascita Scott, pronunciata il 20 novembre 2023. In quella occasione, il Tribunale collegiale di Vibo Valentia dispose la trasmissione degli atti alla Procura per valutare alcune testimonianze rese durante il dibattimento e ritenute meritevoli di approfondimento.
La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro aveva già chiesto verifiche sulle dichiarazioni considerate false o reticenti. Il collegio giudicante inserì tra le posizioni da sottoporre a valutazione anche quelle di Benito Tavella e Ottavio Geranio.
Particolare attenzione riguarda la posizione di Petrini. L’8 novembre 2022, durante la sua testimonianza nel processo Rinascita Scott, l’ex magistrato aveva dichiarato di non avere mai partecipato a logge massoniche coperte e di non conoscere le modalità di adesione e gli eventuali obblighi connessi.
Secondo la Procura, questa versione sarebbe incompatibile con quanto lo stesso Petrini aveva riferito in precedenza alla Procura di Salerno, nelle dichiarazioni rese il 25 e il 29 febbraio 2020.
In quelle occasioni, Petrini aveva raccontato di una riunione avvenuta nel 2018 all’interno di uno studio legale di Catanzaro. Secondo quanto riferito allora dall’ex giudice, sarebbe stato accompagnato all’incontro e avrebbe manifestato interesse a entrare in un’associazione segreta.
Petrini avrebbe inoltre fornito agli inquirenti indicazioni sulla presenza di magistrati e avvocati all’interno dell’ambiente descritto e sulle modalità attraverso le quali sarebbe stato possibile aderire all’associazione.
Le contestazioni saranno ora al centro del nuovo procedimento davanti al Tribunale di Lamezia Terme, chiamato a valutare le diverse posizioni e le dichiarazioni rese nel corso del maxi processo Rinascita Scott.
