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Agri Terranova, l’ottava edizione mette produttori e istituzioni allo stesso tavolo

Si è chiusa domenica 4 ottobre, al Parco Falcone Borsellino di Terranova da Sibari, l’ottava edizione di Agri Terranova, la fiera dell’agricoltura, dell’agroalimentare e dell’artigianato promossa dall’Associazione Agri Terranova. Per due giornate, sabato 3 e domenica 4 ottobre, circa 1500 visitatori hanno incontrato aziende, artigiani e istituzioni tra stand, talk, show cooking e musica nel cuore del centro cittadino.
Ad aprire la fiera, sabato pomeriggio, è stato il taglio del nastro con il presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli. «Oggi siamo venuti qui a testimoniare la presenza delle istituzioni», ha detto, ricordando il piano di investimenti lanciato dall’ente per migliorare la viabilità interna al servizio delle aziende agricole. E ha dato appuntamento alla prossima edizione: «Ci rivedremo il prossimo anno, perché la Provincia sarà di nuovo qui a dare la sua mano a questo importante evento».
Dopo l’apertura dell’area food, curata dall’Associazione Elite, il palco è passato agli incontri, moderati dal giornalista Emanuele Armentano. Il direttore generale della BCC Mediocrati Stefano Morelli ha parlato del legame tra credito e territorio: «Noi raccogliamo qui, investiamo qui, conosciamo le persone che vivono questo territorio, conosciamo anche le famiglie». Nel valutare una richiesta di credito, ha spiegato, accanto ai numeri va dato un peso alla storia delle persone. Da qui l’invito ai giovani che hanno un bando in corso o vogliono avviare un’attività agricola a rivolgersi alla banca per una consulenza.
La presidente della Commissione Agricoltura della Regione Calabria Elisabetta Santoianni ha collocato la fiera accanto ai grandi appuntamenti del settore, come Terra Madre a Torino: «Non sono solo questi grandi eventi che fanno grande la Calabria, sono anche quelli più piccoli, come nel caso di Agri Terranova», dove «ci sono tantissimi produttori che investono nel loro territorio». Santoianni ha ricordato che l’export dell’agroalimentare calabrese cresce a doppia cifra per il quarto anno consecutivo, pur in un momento delicato per l’agricoltura regionale e in particolare per l’olivicoltura.
Per la direttrice generale di ARSAC Fulvia Michela Caligiuri i momenti promozionali nei singoli territori sono «importantissimi perché sono identitari». Manifestazioni come questa, ha aggiunto, «sono da sostenere convintamente»: danno ai produttori la possibilità di collegarsi al mondo produttivo vicino e ai consumatori quella di conoscere i prodotti dell’agroalimentare calabrese.
A chiudere gli incontri è stato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha parlato di una fiera cresciuta negli anni, con molti stand in più rispetto al passato. Eventi di questo tipo, ha detto, «non sono sagre, ma sono manifestazioni che hanno una loro dignità». E ancora: «Solo attraverso queste manifestazioni si rafforza sul territorio l’orgoglio dell’appartenenza alla nostra regione, la consapevolezza delle nostre potenzialità e anche, come in questo caso, l’ambizione della qualità». La serata di sabato si è conclusa con la musica di Enza Serratore e dei Bludada Vintage Band.
Domenica la parola è passata agli espositori, con gli incontri tematici con gli standisti. Nel pomeriggio il gruppo folk della Pro Loco di Castrovillari, l’apertura dell’area food con lo chef Enzo Barbieri, ambasciatore della Calabria Straordinaria, e la presentazione del libro di Angela Giordano “Le Filastrocche di Dina vol. 2”. In serata gli show cooking dell’Associazione Elite con lo chef Andreas Barbato, lo show cooking del maestro pasticciere Massimiliano Tagliaferro e dell’agrichef Enzo Barbieri, poi la chiusura in musica con la Blender Band.
«Quando abbiamo immaginato Agri Terranova», afferma l’ideatore della fiera Massimiliano Smiriglia, «volevamo un luogo in cui chi lavora la terra potesse farsi conoscere e farsi ascoltare. In questi due giorni è successo: i produttori hanno parlato con la Regione, con la Provincia e con la banca del territorio, e lo hanno fatto a casa loro, davanti alla loro gente. La fiera cresce perché cresce la fiducia di chi espone. Da domani lavoriamo alla nona edizione, con l’impegno di dare ancora più spazio alle aziende e ai giovani che scelgono di restare».
«Sono soddisfatto e orgoglioso di ciò che Terranova ha saputo offrire», dichiara il presidente dell’associazione Alfredo Noia. «Ringrazio gli espositori, che sono il cuore della fiera, le istituzioni che hanno scelto di esserci, i partner che ci sostengono, Jonica Radio che ha raccontato le due giornate in diretta e i volontari dell’associazione, che hanno lavorato per settimane senza risparmiarsi. Il grazie più grande va alle famiglie e ai visitatori che hanno vissuto il parco insieme a noi: è per loro che abbiamo già voglia di ricominciare».

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