Ultimi due eventi della programmazione VE.DE.RE., la prima vetrina degli esiti dei percorsi di residenza in Calabria, in via di svolgimento dall’1° ottobre al Teatro Comunale di Badolato. Il programma si compone di quattro lavori che attraversano teatro, danza e pratiche performative e restituisce al pubblico e agli operatori alcuni degli esiti dei percorsi di ricerca. La vetrina è promossa da C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria, progetto di Compagnia Teatro del Carro e Dracma, sostenuto da MiC – Ministero della Cultura (FNSV) e Regione Calabria – UOA
Cultura (PAC 14/20).
Dopo l’apertura con “Bow”, il lavoro di Gaetano Palermo e Michele Petrosino, in scena insieme a Nicolò Russo, e lo studio “In perpetual blooming, despite the gods”, di e con la coreografa e danzatrice Maya Oliva, la programmazione continua stasera e domani con gli ultimi due appuntamenti.
Stasera 3 ottobre, sempre al Teatro Comunale di Badolato, alle 19:15, in scena “In via del tutto eccezionale”, di Claudio Fidia, in collaborazione con Alessandro Paschitto, testo di Alessandro Paschitto.
Vincitore del Bando CURA 2024, finalista del Premio Leo de Berardinis 2024|Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, semifinalista Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2023, lo spettacolo vede il pubblico raccolto intorno ai tavoli di un ristorante, l’unico tra i luoghi della nostra società ancora in piedi, mentre il teatro viene quotidianamente scartato.
L’attore, un cameriere, fa accomodare gli spettatori, consegna loro il menù, prende le ordinazioni, serve lo spettacolo mentre il pubblico è seduto, come se fosse realmente al ristorante. Quest’ultimo diventa così una finestra sull’esterno, punto di incontro di serviti e servitori, di chi se lo può permettere e chi no. Il menù del giorno diventa così il racconto, servito su richiesta degli spettatori che definiscono la scaletta di sera in sera, sulla base delle ordinazioni. Ogni portata rappresenta qualcosa di veramente accaduto a chi racconta, poiché l’attore lavora in un ristorante, e sa mostrarci quello che succede dietro le quinte, ci racconta di dolori fisici, come tenere i piatti in equilibrio, e facendoli cadere mandando in frantumi la ceramica. «Il racconto viene addentato da tutti i lati, narrazione, performance, interattività, coreografia si passano il testimone per seguire il filo rosso di un vissuto. Il carnevale umano di clientele che si sussegue ai tavoli, aneddoti, pensieri, sensazioni, speranze strozzate in gola col vassoio in equilibrio. Come un arlecchino contemporaneo, attraverso il teatro questa figura marginale prova a fare il salto, diventare simbolo, universalizzare un’esperienza che schiaccia e mette in contatto con quello smarrimento e quella stanchezza che spesso toccano chi ancora non ha trovato il suo posto nel mondo». “In via del tutto eccezionale” ci apre gli occhi sulla realtà, facendoci capire che il protagonista, siamo proprio noi.
Domenica 4 ottobre, alle ore 12:15, VE.DE.RE. si concluderà a Palazzo Gallelli, nel borgo di Badolato, con “Quattro pezzi facili meno una”, un progetto di Kollettivo Kontrora, realtà nata a Cosenza nel 2020 dall’esigenza di trovare nuovi spazi e nuovi linguaggi, di mettere in scena i materiali nati e circolati durante la chiusura pandemica, di trovare modalità produttive diverse da quelle precedentemente sperimentate. Prodotto da Teatro del Carro, con la drammaturgia di Giovan Battista Picerno, Francesco Aiello, regia di Francesco Aiello, con Francesco Gallelli, direzione tecnica di Jacopo Andrea Caruso e le musiche originali di Remo de Vico, organizzazione Kollettivo Kontrora Maria Canino. Umberto è un giovane di umili origini, emigrato con la sua famiglia al nord, che riesce a realizzarsi facendo il ragioniere. La sua ossessione per l’ordine lo fa avvicinare alla militanza politica, dalla parte dell’eversione nera. Ancora giovane, nei primi anni degli anni Settanta, Umberto incontrerà gli anarchici della baracca: Gianni, Franco, Angelo, Luigi e Annalise, a Reggio Calabria, mentre la città vive uno dei suoi momenti più caldi: le giornate di Reggio, le evoluzioni della ‘ndrangheta e le connessioni con Stato, massoneria e servizi segreti. «In questo contesto si svolge la vicenda i cui protagonisti, tutti al di sotto dei trent’anni, parteciperanno in maniera significativa a quel processo che determinerà il destino della democrazia italiana».
VE.DE.RE. continua così ad essere un’occasione per mostrare al pubblico il processo artistico e creativo che c’è dietro ad ogni performance, aprendo un confronto con gli operatori e la comunità ospitante alla fine di ogni performance e favorendo in questo modo anche la conoscenza dell’opera e dello studio creati durante la residenza.
Con domani si conclude, inoltre, anche il secondo Incontro con le Residenze al Sud, promosso da IAC – Centro Arti Integrate, Teatro del Carro e Dracma, organizzato in collaborazione con Theatron 2.0. Durante la tre giorni, le realtà del Sud si sono confrontate con l’obiettivo comune di costruire uno spazio permanente di scambio tra le organizzazioni, capace di favorire la circolazione di competenze e buone pratiche, una mappatura delle esperienze attive al Sud, e lo sviluppo di progettualità condivise, senza mettere in discussione l’autonomia e le specificità dei singoli soggetti.
