Prima ancora che la musica porti il mondo nei vicoli, TaranTarsia sceglie di fermarsi su ciò che unisce memoria e futuro: le comunità che resistono attraverso le proprie lingue e le storie di chi attraversa confini cercando dignità. Saranno questi i due primi capitoli della XVIII edizione, giovedì 27 e venerdì 28 agosto, con due appuntamenti costruiti tra cultura, testimonianze, musica e gastronomia. La tre giorni promossa dall’Associazione Culturale Musikart, co-finanziata dalla Regione Calabria – Azione 6.8.3 del POC 2014/2020, Avviso pubblico Sostegno e promozione turistica e culturale, entrerà così nel vivo partendo da due temi che appartengono alla stessa idea di contaminazione: custodire le differenze senza trasformarle in confini.
A PIAZZA CASTELLO ARRIVA LA CALABRIA ARBËRESHE, GRECANICA E OCCITANA
Alle ore 21, in Piazza Castello che sarà ufficialmente aperta al pubblico dal Primo Cittadino Ameruso, Tarsia accenderà i riflettori – senza folklore da cartolina – sulle minoranze linguistiche calabresi, patrimonio culturale ancora vivo nelle comunità arbëreshe, grecaniche e occitane. Al centro della serata la proiezione del documentario Il TaranTarsia e le minoranze linguistiche calabresi, prodotto dall’Associazione Culturale Musikart e cofinanziato dalla Regione Calabria, preceduta dagli interventi dei sindaci di Tarsia, Roberto Ameruso; di Spezzano Albanese, Ferdinando Nociti; di Vaccarizzo Albanese, Antonio Pomillo; di San Cosmo Albanese, Damiano Baffa; di San Giorgio Albanese, Gianni Gabriele; di Santa Sofia d’Epiro, Daniele Sisca e di Guardia Piemontese, Vincenzo Rocchetti.
LE IDENTIT RACCONTATE CON GUSTO: IL COOKING SHOW DI ALGIERI
Le identità saranno raccontate anche attraverso il gusto. Lo chef arbëresh Luciano Algieri proporrà un piatto che intreccia ingredienti mediterranei e territorio – eliche con sarde sfilettate, finocchietto e pane tostato con olio EVO di Tarsia – insieme al percorso Calici e Taglieri – Sapori antichi, storie da condividere.
POI LE VOCI DELLA MEMORIA CON MARCO MOCCIA E CICCIO NUCERA
A dare voce alla memoria saranno invece Marco Moccia, con Il Canto d’Arberia: voci, storie, memorie di un popolo antico, e Ciccio Nucera, portando a Tarsia quel punto d’incontro nel quale il grecanico diventa musica e la tarantella identità.
IL 28 AGOSTO ARRIVANO LE STORIE DI CHI ATTRAVERSA IL MARE
Il giorno successivo, alle ore 21.30 all’Ecomuseo dell’Acqua, il racconto cambierà geografia ma non prospettiva. Voci dal mondo, Sentieri di Pace porterà al centro dell’attenzione viaggio, migrazioni, accoglienza e diritti umani. Cuore della serata sarà la presentazione di Barche di sabbia, reportage di Emanuele Armentano nato da un viaggio tra deserto e mare. A rendere la narrazione testimonianza diretta saranno Abubacarr Conteh e Ousman Susso, protagonisti del libro, presenti eccezionalmente a Tarsia. A dialogare con l’autore sarà Erminia Madeo. Gli intermezzi musicali saranno affidati a Simona Diodati, Emiliana Oriolo, Antonella Vitale e Maria Teresa Vitale. Apriranno il momento istituzionale Roberto Cannizzaro, consigliere delegato alla Cultura del Comune di Tarsia; Rossana Nociti, assessore alla Cultura di Spezzano Albanese; Simona Verta, assessore alla Cultura di San Lorenzo del Vallo; e Francesco Fusca, assessore alla Cultura di Terranova da Sibari.
ANCORA IL CIBO PROTAGONISTA CHE DIVENTA LINGUAGGIO DI PACE
La seconda serata porterà il tema dell’incontro anche nella gastronomia attraverso due sperimentazioni pensate appositamente per TaranTarsia 18: Il Cocktail della Pace, simbolo di sapori diversi capaci di trovare equilibrio, e il Cous Cous Tarsiano – Radici, Sapori e Culture, rilettura che mette nello stesso piatto identità locale e Mediterraneo
