Prende ufficialmente il via il percorso che porterà alla definizione del nuovo Piano regionale degli interventi sociali 2027-2029, il documento strategico destinato a orientare le politiche del welfare calabrese nei prossimi anni. Ad annunciarlo è l’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, che interviene anche per replicare alle dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore dalla consigliera Madeo.
«Dietro le schede di programmazione e i decreti non ci sono numeri, ma volti, famiglie, fragilità e storie di vita a cui le Istituzioni hanno il dovere di dare risposte certe, umane e vicine», afferma l’assessore. «Con l’avvio dell’iter per il nuovo Piano regionale degli interventi sociali 2027-2029 la Calabria traccia una rotta ambiziosa e di grande responsabilità: superare per sempre le disuguaglianze tra i territori per costruire un welfare di comunità dinamico, partecipato e capace di assicurare gli stessi diritti di cittadinanza da nord a sud della regione, dai centri urbani alle aree più interne».
Secondo quanto illustrato dall’assessorato, il nuovo Piano rappresenterà il principale strumento di programmazione delle politiche sociali regionali, in coerenza con gli indirizzi nazionali, con l’obiettivo di rinnovare l’organizzazione dei servizi e garantire un sistema più uniforme su tutto il territorio calabrese.
L’impostazione individuata punta a superare un modello fondato prevalentemente sull’assistenza economica, privilegiando invece una presa in carico integrata della persona e dei suoi bisogni. Tra gli obiettivi figurano anche il rafforzamento dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps) e il superamento delle differenze esistenti tra le diverse aree della regione.
«Questo nuovo Piano non viene calato dall’alto, ma nasce dall’ascolto e dal lavoro corale con chi vive sul campo le fragilità ogni giorno», sottolinea Straface, evidenziando come il percorso sarà costruito attraverso il coinvolgimento degli Ambiti territoriali sociali, dei Comuni, delle Aziende sanitarie, degli enti del Terzo Settore e degli organismi di rappresentanza.
Alla definizione della nuova programmazione contribuiranno anche l’Osservatorio regionale delle politiche sociali, le università e i centri di ricerca, chiamati a supportare l’attività di pianificazione attraverso analisi scientifiche, raccolta dei dati e valutazione dei bisogni delle comunità.
In attesa dell’approvazione del Piano 2027-2029, la Regione assicura la prosecuzione delle misure già in vigore, tra cui il Piano regionale per la Non Autosufficienza e quello dedicato al contrasto della povertà, garantendo la continuità dei servizi nei diversi territori.
Le priorità individuate dalla nuova programmazione riguarderanno il sostegno ai minori e alle famiglie, le politiche per gli anziani, gli interventi a favore delle persone con disabilità e non autosufficienti, il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, la prevenzione della violenza di genere e l’attenzione alle nuove forme di disagio che interessano le comunità locali.
Un capitolo rilevante sarà dedicato anche alla formazione degli operatori del settore sociale e sanitario, degli enti locali, della scuola, dei servizi per il lavoro e del Terzo Settore, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. Parallelamente, la Regione punta a promuovere modelli innovativi di intervento e a valorizzare l’economia sociale come leva di sviluppo per i territori.
«Lavoriamo per una Calabria in cui nessuno si senta solo di fronte al bisogno», conclude l’assessore Pasqualina Straface. «Il Piano 2027-2029 sarà il quadro di riferimento unitario per connettere il sociale con la sanità, la casa, la formazione e il lavoro, trasformando la programmazione in servizi concreti, dignitosi e accessibili per tutte le comunità calabresi».
