Per tre giorni il teatro ha smesso di abitare il palcoscenico ed ha attraversato i borghi della Calabria trasformando piazze, teatri comunali e palazzi storici in luoghi di incontro, memoria e racconto collettivo. È quanto avvenuto con “Borghi in Scena – Carovana Teatrale”, il progetto itinerante che dall’8 al 10 maggio ha inaugurato le sue prime tre tappe unendo spettacolo dal vivo, formazione e valorizzazione del territorio in un vero e proprio viaggio culturale.
Aiello Calabro, Sant’Eufemia d’Aspromonte e Gioiosa Ionica sono stati i primi comuni ad accogliere la carovana teatrale, tra spettacoli contemporanei, laboratori partecipati e drammaturgie che rileggono il mito per raccontare il presente. Un debutto che ha già mostrato l’anima del progetto: portare il teatro fuori dagli spazi convenzionali e costruire un dialogo diretto tra artisti, comunità e paesaggi.
Un progetto tra mito, territorio e teatro contemporaneo
Il progetto nasce da un’idea dell’associazione Adexo Arti Creative, ed è realizzato grazie alla collaborazione strutturata tra tre compagnie teatrali calabresi: Adexo (capofila), Officine Jonike Arti (partner) e Calabria Dietro le Quinte APS (partner). Fa parte dei Progetti Speciali per il Teatro 2025 promossi dalla Regione Calabria.
Borghi in Scena integra drammaturgia contemporanea, ricerca scenica, musica dal vivo e performance site-specific, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e identitario del territorio.
Il lavoro affonda le sue radici nel mito e nel rapporto tra narrazione teatrale e territorio. I borghi diventano scenari ideali per drammaturgie contemporanee che rielaborano archetipi della tradizione mediterranea – da Morgana a Scilla e Cariddi, da Ecuba a Medea, fino alla visione utopica di Campanella. Il mito, reinterpretato in chiave attuale, diventa uno strumento per leggere i luoghi e restituire identità, memoria e senso di appartenenza alle comunità.
Le prime tre tappe: gli spettacoli tra memoria, guerra e identità
Le prime tre tappe del progetto hanno visto protagonisti, ad Aiello Calabro, Sant’Eufemia d’Aspromonte e Gioiosa Ionica, dall’8 al 10 maggio, due spettacoli capaci di intrecciare linguaggio contemporaneo, dimensione poetica e riflessione sociale.
“Alfa e Omega”, produzione Officine Jonike Arti scritto da Maria Milasi e Domenico Loddo con la regia di Americo Melchionda, ha catturato il pubblico dentro una sospensione esistenziale dai tratti noir.
In scena due donne, Alfa e Omega, interpretate con fini connotazioni psicologiche e forza espressiva dalle due attrici Maria Milasi e Kristina Mravcova, si incontrano in una fermata dimenticata, luogo simbolico di
un’attesa che sembra non finire mai. Lo spettacolo attraversa il tema dello smarrimento umano e della migrazione interiore, alternando sarcasmo, dolore e ironia in una scrittura intensa e visionaria. Le due protagoniste diventano metafora di una umanità fragile, sospesa tra memoria e sopravvivenza, dentro un tempo che sembra essersi fermato.
Di forte impatto emotivo anche “Ecuba. Il sogno”, produzione Adexo Arti Creative scritta da Katia Colica e diretta da Basilio Musolino, con Daniela D’Agostino, musiche di Antonio Aprile e voce speaker Pasquale Zumbo. Lo spettacolo reinterpreta la tragedia di Euripide trasportando Ecuba nel presente: una donna ucraina sopravvissuta alla guerra che vive in Italia lavorando come badante. Attraverso un continuo dialogo tra mito e contemporaneità, l’opera affronta il trauma della guerra, la memoria e il destino femminile. La protagonista convive con fantasmi reali e simbolici, mentre la scena diventa uno spazio sospeso tra ricordo e quotidianità. Un racconto teatrale che parla di resistenza, identità e della capacità delle donne di sopravvivere al dolore e alla perdita.
I laboratori: il coinvolgimento delle comunità locali
Accanto agli spettacoli, le prime tappe di “Borghi in Scena” hanno dato ampio spazio ai laboratori curati da Calabria Dietro le Quinte, pensati per coinvolgere attivamente il pubblico e favorire una partecipazione culturale consapevole.
Ad Aiello Calabro si è svolto il laboratorio “Personaggi malvagi. Identità e costruzione”, dedicato alla recitazione e al trucco scenico, con gli artisti di BA17 Angelica Pedatella, Silvana Esposito e Lorenzo Cardamone. Un percorso creativo che ha guidato i partecipanti nella costruzione teatrale del personaggio, tra studio dell’identità scenica, espressività e trasformazione.
A Sant’Eufemia d’Aspromonte e Gioiosa Ionica spazio invece al laboratorio di teatro di figura “Costruiamo un puppet con un calzino”, a cura di Nina Theatre. Un’esperienza laboratoriale che ha coinvolto bambini, famiglie e spettatori in un’attività manuale e teatrale capace di unire gioco, creatività e immaginazione, avvicinando il pubblico ai linguaggi del teatro contemporaneo attraverso la costruzione di piccoli pupazzi scenici.
I laboratori rappresentano una parte centrale del progetto: non semplici attività collaterali, ma strumenti di incontro tra territorio, arte e comunità.
Le prossime tappe della carovana teatrale
Dopo le prime tre tappe concluse con successo, il progetto proseguirà nelle prossime settimane, con i nuovi appuntamenti di fine maggio attraverso altri borghi della Calabria con spettacoli e laboratori.
Il 30 maggio Gerace ospiterà il laboratorio di arti circensi con Giocolereggio, mentre il 31 maggio a Melito P.S. sarà protagonista il laboratorio di teatro comico con Gigi Miseferi. A giugno il viaggio continuerà con “Antigone Oggi”, laboratorio di drammaturgia con Matteo Tarasco a Bova il 5 e 6 giugno, seguito il 13 giugno dal laboratorio di narrazione “Raccontare e raccontarsi” con il cantastorie Nino Racco a Gallicianò. Il 20 giugno a Portigliola si terrà invece il laboratorio di teatro lirico e musicale con l’Accademia Senocrito.
La carovana di “Borghi in Scena” continua così il suo percorso tra i territori calabresi, portando il teatro nei luoghi della vita quotidiana e trasformando ogni borgo in una storia da ascoltare, vivere e condividere.
