Il volume fotografico Nascere Donna. Ritratti di amore, orgoglio e lotta di Saverio Miceli sarà tra i protagonisti della giornata inaugurale della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere di Torino. Nello Stand Istituzionale della Regione Calabria, all’interno del Padiglione Oval, il volume sarà illustrato dall’autore insieme all’editore Francesco Mazza.
Dalla sua pubblicazione, avvenuta nel mese di marzo, Nascere Donna ha già ottenuto importanti riconoscimenti di critica e un significativo riscontro di pubblico, registrando ottimi risultati di vendita e suscitando attenzione nel panorama culturale e fotografico nazionale. L’apprezzamento per il volume nasce soprattutto dalla capacità di coniugare forza documentaria e profondità umana, trasformando ogni immagine in uno spazio di riflessione sulle condizioni femminili contemporanee.
Pur raccontando culture lontane da quelle europee e occidentali, attraverso immagini provenienti soprattutto da Paesi orientali, africani e mediorientali, il lavoro di Miceli riesce infatti ad aprire una discussione dal valore universale sulla questione femminile e sul reale riconoscimento dei diritti delle donne. Diritti che troppo spesso, anche nelle società considerate moderne ed evolute, rimangono affermati solo sulla carta, senza tradursi pienamente nella vita quotidiana, nelle opportunità, nella libertà di scelta e nell’autodeterminazione.
Più che un libro fotografico, Nascere Donna è un viaggio umano e visivo attraverso continenti, culture e condizioni sociali differenti. Nato dall’incontro tra l’esperienza professionale di Miceli come ginecologo e la sua attività di fotografo e viaggiatore, il volume raccoglie immagini che compongono una mappa dell’universo femminile fatta di sguardi, silenzi, resistenza e dignità. È un lavoro che non offre risposte definitive, ma interroga il lettore immagine dopo immagine: cosa significa nascere donna oggi, nei diversi contesti sociali e nelle diverse parti del mondo? In alcuni luoghi la cultura di una comunità non si limita a proteggere, ma si impone sulla libertà individuale, trasformando bambine in spose precoci o in madri troppo presto.
Eppure, nei volti ritratti da Miceli emergono forza, integrità e capacità di resistenza: donne che custodiscono la propria identità anche nelle condizioni più difficili.
La postfazione del volume è a cura di Pino Bertelli, uno dei fotografi più importanti del nostro tempo. Uno scritto in cui definisce quella di Miceli una “fotografia della condivisione”, opposta alla fotografia mercantile: uno sguardo gentile che restituisce la sensazione di trovarsi davanti a qualcuno che offre, con fiducia, la propria storia.
Quella del Salone Internazionale del Libro rappresenta soltanto una delle prime tappe di un percorso culturale appena iniziato. Nei prossimi mesi sono infatti in programma nuove presentazioni in diverse città italiane, con incontri pubblici, dibattiti e momenti di confronto che coinvolgeranno personalità del mondo della cultura, del giornalismo, della medicina, della fotografia e dell’impegno civile. L’obiettivo è inserire Nascere Donna all’interno di una riflessione più ampia e contemporanea sul ruolo delle donne, sui diritti ancora negati e sulla necessità di trasformare la consapevolezza culturale in responsabilità collettiva.
