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Rogliano applaude “Oltre il binario”: grande partecipazione per il saggio e il docufilm di Davide Costa

Un intenso momento di confronto culturale, umano e scientifico ha animato la Sala Consiliare del Comune di Rogliano in occasione dell’evento “Oltre il binario: Corpi, identità di genere e percorsi di cura”, dedicato alla presentazione del saggio e del docufilm di Davide Costa. Un incontro che ha saputo unire riflessione accademica, divulgazione scientifica e linguaggi artistici alternativi, coinvolgendo il pubblico in una narrazione autentica e profondamente contemporanea.

Ad aprire l’evento è stata Greta Himmelspach, presidente della Pro Loco di Rogliano e moderatrice dell’incontro, che ha sottolineato con grande sensibilità l’importanza di affrontare temi complessi come quelli dell’identità di genere e della salute delle persone transgender e di genere diverso, evidenziando l’urgenza di costruire spazi pubblici fondati su informazione chiara, ascolto e consapevolezza collettiva.

La parola è poi passata al professor Raffaele Serra, ordinario di Chirurgia Vascolare presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro e vicepresidente dell’associazione culturale Scienze Sociali in Scena, che ha offerto un ritratto intenso e personale di Davide Costa, definendolo una figura rara nel panorama contemporaneo della ricerca e della divulgazione scientifica. Serra ha espresso il proprio orgoglio nell’essere il maestro di Costa, soffermandosi sulla sua natura profondamente eclettica e sulla straordinaria capacità di coniugare, in modo coerente e autentico, il rigore del ricercatore, la sensibilità del poeta, l’efficacia del divulgatore scientifico e l’impegno culturale di presidente dell’associazione Scienze Sociali in Scena. Una combinazione, ha sottolineato Serra, resa ancora più significativa da una produzione scientifica intensa e fuori dall’ordinario, capace di inglobare discipline e linguaggi senza mai perdere profondità metodologica e umanità.

Nel suo intervento, Davide Costa, assegnista di ricerca presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, ha conquistato il pubblico con uno stile narrativo travolgente, originale e assolutamente inedito. Attraverso racconti personali, aneddoti e riflessioni maturate durante il lavoro di ricerca, Costa ha ripercorso le difficoltà incontrate nella realizzazione di un saggio dedicato ad un tema ancora poco trattato nel panorama scientifico, quello della salute transgender e di genere diverso dal punto di vista della sociologia della salute. Un percorso complesso, fatto di ascolto, immersione e responsabilità etica, che ha poi dato vita anche al docufilm “Beyond the Binary”, diretto dallo stesso Costa con la collaborazione di Anna Rotundo e prodotto dall’associazione culturale Scienze Sociali in Scena.

Ma la vera protagonista dell’evento è stata Scienze Sociali in Scena, associazione culturale fondata da Davide Costa, presidente dell’associazione, dal professor Raffaele Serra, vicepresidente, e da Anna Rotundo, segretaria e responsabile degli eventi. Da anni l’associazione rappresenta una delle esperienze più originali nel panorama della divulgazione scientifica indipendente, distinguendosi per la capacità di tradurre temi accademici complessi in esperienze culturali accessibili, immersive e profondamente umane.

L’evento di Rogliano ne è stato la dimostrazione concreta. Non soltanto attraverso la proiezione del docufilm, costruito secondo i linguaggi del cinema d’impegno sociale, ma anche grazie all’allestimento di una mostra fotografica alternativa delle foto realizzate da Anna Rotundo per il saggio “Beyond the Binary”. Le fotografie, raccolte in forma di album consultabile dal pubblico, hanno trasformato la visione in esperienza tangibile, permettendo ai presenti di entrare in contatto diretto con il vissuto incarnato delle persone intervistate. Un approccio visuale capace di restituire profondità, vulnerabilità e presenza ai corpi e alle storie narrate, superando la distanza tra osservatore e soggetto.

“Oltre il binario” si conferma così molto più di una semplice presentazione editoriale: un’esperienza culturale totale, capace di intrecciare ricerca, arte, cinema e impegno civile in una forma nuova e coraggiosa di divulgazione scientifica. In un tempo in cui il dibattito pubblico rischia spesso di semplificare o polarizzare, realtà come Scienze Sociali in Scena dimostrano che è ancora possibile produrre cultura con rigore, sensibilità e visione, trasformando la conoscenza in partecipazione e la ricerca in esperienza collettiva.

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