La ricerca calabrese conquista l’Europa. Lo Spinoff Accademico dell’Università della Calabria, Creta Energie Speciali s.r.l., annuncia l’approvazione del progetto SMARTER ISLAND, finanziato dal programma Interreg NEXT MED con un budget complessivo di oltre 3 milioni di euro.
Il progetto, che vede come capofila il Consorzio Interuniversitario EnSiEl, mira a digitalizzare e decarbonizzare i sistemi energetici nel bacino del Mediterraneo. CretaES guiderà il Pilot italiano denominato “PITAGORA”, implementando tecnologie d’avanguardia per la gestione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) in diversi territori della regione.
“Questo risultato è il coronamento di un intenso lavoro di sinergia tra ricerca universitaria e amministrazioni locali”, ha dichiarato il Prof. Daniele Menniti, CEO di CretaES e Professore Ordinario presso il DIMEG-Unical. Un riconoscimento speciale è stato rivolto all’Ing. Giovanni Brusco, mente manageriale dietro i progetti di R&S dello spinoff e recentemente nominato ricercatore RTT presso l’Ateneo calabrese, e al Dott. Michele Raffa, partner privato esperto in sviluppo di comunità green.
Un modello per le aree interne: Panettieri e Savuto-Serre alla ribalta europea
Il Pilot “PITAGORA” si distingue per il forte radicamento nelle aree interne. Il comunicato intende esaltare con forza il ruolo dei sindaci partner: la Dott.ssa Lucia Papaianni (Paterno Calabro e Green Community “Savuto-Serre”), il Sindaco Salvatore Parrotta di Panettieri (borgo di soli 350 abitanti pioniere dell’innovazione), il Dott. Vincenzo Pellegrino (Amantea), il Dott. Vittorio Scerbo (Marcellinara) e l’Ing. Michele Mesiano (Francica). Un’enfasi straordinaria va alla CER Elios di Filogaso (VV), nata dall’iniziativa spontanea di privati cittadini.
Tecnologia e Team: restare in Calabria per innovare Attraverso SMARTER ISLAND, CretaES installerà infrastrutture digitali per ottimizzare l’energia prodotta e consumata, abbattendo i costi per i cittadini e stabilizzando le reti elettriche locali. A operare sul campo sarà un team di giovani ingegneri ed esperti in automazione industriale formati all’Unical.
“Vogliamo dimostrare che l’innovazione scientifica è la risposta più efficace allo spopolamento delle aree interne e alla povertà energetica”, ha concluso il Prof. Menniti. “I nostri giovani restano qui per costruire il futuro energetico della propria terra”.
