A undici anni di distanza dalla prima presentazione del volume, nel 2015, l’avv. Federico Ferraro già Garate comunale dei detenuti, ha presentato il nuovo volume “Orientarsi nel presente. Antologia sociale di attualità, diritto e storia.”
Ospite d’onore è stata la Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Interno, con delega alle autonomie locali On.le Wanda Ferro, che ha curato la prefazione del volume insieme a Sua Eminenza il Cardinale Francesco Coccopalmerio, già Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi legislativi della Santa Sede. Alla manifestazione culturale erano presenti anche la Provveditrice Regionale Amministrazione Penitenziaria dott.ssa Lucia Castellano; presenti i vertici delle Forze dell’Ordine, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria: il Questore di Crotone dott. Renato Panvino ed il Comandante della Capitaneria di Porto C.P. Domenico Morello.
Gli onori di casa sono stati fatti dal Sindaco di Crotone Vincenzo Voce e dalle presidenti di Commissione Consiliare geom. Anna Maria Oppido ( per le P.O.) e d.ssa Antonella Passalcqua ( Terza Commissione); presente anche il Maestro Orafo Michele Affidato, la presidenti del Soroptimist Club d.ssa Maria Lucia Cosentino e alcune socie, alcuni membri della Confraternita della Madonna di Capo Colonna. Presente il Direttore UNICUSANO cav. Leonardo M. Rocca come presidente UIR. Presente anche l’Ordine degli Avvocati e dei Commercialisti, e le associazioni forensi.
Importanti contributi sono stati dati dal capo Ufficio legislativo del Ministero per la salute e Magistrato della Corte dei Conti Dott. Andrea Giordano e dal dott Marco D’Agostini Resp. Osservatorio Nazionale sul Nuovo Modello di Sviluppo e l’Editore Gianni de Simone .
La serata è stata moderata dall’avv Francesco Mazza, giornalista.
Nel volume la parte iniziale si occupa del carcere, evidenziando criticità che sono oramai note al grande pubblico; si evidenziano anche aspetti positivi del mondo carcere: ad esempio la dotazione di mascherine e strumenti di protezione, al tempo del Covid; l’avvio per la prima volta di lavoro di pubblica utilità ex articolo 20 ter dell’Ordinamento penitenziario; prima mostra di opere artistiche a seguito del naufragio di Cutro. Opere successivamente donate al Capo dello Stato, al Papa, oltre che al Capo del Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria.
Una parte importante del libro si occupa, infine, del diritto penale internazionale ed in particolare del fenomeno dei c.d. reati “culturalmente motivati”, come il caso di Hina Salem, che hanno fatto discutere l’opinione pubblica.
Vi sono anche delle tradizioni nei vari Paesi della comunità internazionale che nascondono violazioni dei diritti umani come la Reed Dance nello Swaziland ho il fenomeno delle spose bambine in Asia e in Africa.
Per quanto riguarda il diritto internazionale pubblico, mi sono soffermato sui microstati e sulle micro-nazioni, in particolare con attenzione alle diarchie: Andorra e San Marino. l’Italia è un unicum dal punto di vista del diritto internazionale poiché ospita al suo interno la Santa Sede, la Repubblica di San Marino e il Sovrano Militare Ordine di Malta, quindi soggetti del diritto internazionale.
Sempre nell’ambito internazionale e delle forme di governo, un accenno importante viene dedicato alle monarchie: Regina per antonomasia Elisabetta II, nel centenario della sua nascita che ricade proprio nel 2026; infine un’analisi alle discriminazioni di genere, questa volta al maschile, nelle case reali. Non potevamo concludere, essendo nel mese di maggio, con un’attenzione al nostro territorio mi ricorda il punto di vista culturale, e quindi con la festa della Beata Vergine di Capo Colonna, nell’anno del settennale 2026. Quest’anno è stato realizzato un timbro come curativo nella duplici ricorrenza del Settennio e del decennale dalla costituzione canonica della confraternita della Madonna di Capo Colonna.
Il volume parte dal passato, cerca di analizzare il presente, guardo al futuro. Tra le speranze dei tempi che ci attendono vi sono sicuramente i giovani: in loro riponiamo tutti la massima fiducia che non ripetano gli errori del passato; la speranza è che sappiano raccogliere l’eredità e le attese in loro, per costruire una società più equa, giusta e solidale, senza differenza per chi soffre o si trova in difficoltà.
