“Per una Città Metropolitana come Reggio Calabria, la sicurezza del territorio non deve essere oggetto di attenzione solo nelle emergenze, ma deve essere gestito attraverso la conoscenza consapevole e la programmazione della “manutenzione” che significa corretta politica della prevenzione.
In una realtà complessa e delicata come quella orografica del territorio di Reggio Calabria, caratterizzata dalla presenza di un sistema idrografico che lo caratterizza. Formando un territorio attraversato, dai numerosi corsi d’acqua che formano quel “sistema a pettine”, che da monte al mare ne percorrono l’intero sviluppo, che va, a nord, dalla foce del torrente Bolano fino a sud a quella del Campoli.
Risulta fondamentale garantire un controllo costante dello stato di salute di tutte le aste fluviali che lo attraversano.
Il monitoraggio e la corretta funzionalizzazione del sistema idrografico è garanzia di “sicurezza” e vuole essere uno dei punti strategici del mio impegno politico.
Monitorare significa vigilare e essere attrezzati per poter fare la necessaria “pressione” sui Soggetti Istituzionali cui è delegata la competenza.
Il primo impegno deve consistere nel pretendere il mantenimento della pulizia dei letti fluviali.
Questo significa prevenire rischi in termini idrologici (alluvionamenti), ma al contempo garantire anche la sicurezza rispetto ad usi impropri (discariche abusive), per non considerare il fenomeno della crescita impropria ed incontrollata di vegetazione, che, durante i mesi estivi, diventa facile esca per incendi.
Per cui quel sistema naturale che un tempo è stato un “punto di forza” nell’economia locale per aver garantito la penetrazione ed i trasporti, utilizzando i fondi valle, finisce oggi per trasformarsi in una “rete” diffusa di “punti di debolezza” rappresentando ognuno una criticità, un pericolo reale per il sistema urbano o produttivo che viene attraversato coinvolgendo infrastrutture, attività economiche, abitazioni e singoli cittadini.
È noto che la competenza sulla manutenzione ordinaria e straordinaria degli argini e dei corsi d’acqua è affidata alla Regione Calabria ed operativamente a Calabria Verde. Ma il Comune, dal canto suo, può e deve svolgere un ruolo proattivo (senza, per ora, andare a discutere delle opportunità date dall’essere Città Metropolitana), sia segnalando il fabbisogno in esito alle criticità, che emergono dal monitoraggio, sia attraverso la possibilità di promuovere convenzioni operative anche con associazioni ambientaliste per promuovere la “rinaturizzazione” degli ambienti di fondo valle, anche tramite attività didattiche che facciano, anche, crescere la cultura della valenza di questi ambienti naturali attraverso il rispetto, il controllo e la segnalazione degli usi impropri.
È fondamentale superare le logiche di contrapposizione istituzionale che in passato hanno rallentato o addirittura impedito interventi efficaci. Oggi si possono costruire le basi per ottenere una condizione favorevole a costruire un dialogo concreto e produttivo tra Amministrazione comunale e Governo Regionale, e questa opportunità non può essere sprecata.
Da parte mia l’impegno sarà quello di farmi portatore del “fabbisogno” e delle “schede di intervento” presso i Soggetti competenti, affinché gli interventi necessari entrino a far parte della
programmazione operativa e si possa predisporre le calendarizzazioni sistematiche degli interventi di manutenzione e pulizia.
Prevenire i danni conseguenti allo stato “innaturale” delle aste fluviali non solo significa tutelare il territorio e la sicurezza dei cittadini, ma anche evitare costi elevati per interventi emergenziali che gravano sulle casse pubbliche, senza voler considerare che il regolare deflusso delle acque andrebbe a garantire il ripristino dell’apporto solido sul litorale cosa che contribuirebbe a contenere il fenomeno dell’erosione costiera (altrettanto dannosa).
In questa azione sarà determinante, anche il coinvolgimento diretto delle singole persone, le cui segnalazioni rappresenteranno un ulteriore prezioso strumento per individuare tempestivamente situazioni di rischio, ma soprattutto rappresenteranno un segnale di acquisita consapevolezza dei cittadini nella difesa del territorio e della legalità.
La prevenzione non è un’opzione, è una responsabilità. Garantire un territorio curato, sicuro e costantemente monitorato non è un risultato straordinario deve diventare, semplicemente, la normalità”.
Così Antonino Carlo Fazio, candidato al Consiglio comunale di Reggio Calabria con FdI.
