“I rappresentanti di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega al Parlamento europeo hanno deciso di chiudere le petizioni aperte sul Tagliamento per evidenti scopi politici. È un atto antidemocratico: si può essere in disaccordo con le denunce dei cittadini, ma chiudere loro la bocca impedendo di presentare dati e analisi alla Commissione Europea è una mancanza di rispetto etica e politica verso le istituzioni che rappresentiamo”. Lo afferma in una nota l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Cristina Guarda, Vice-Presidente della Commissione Petizioni al Parlamento europeo.
“Sarebbe ora di levarsi di dosso le casacche e analizzare i documenti per quelli che sono, senza pensare di schierarsi a priori a favore o contro una Regione. In questo modo la destra cerca solo di salvare la dignità di una proposta illegittima e irresponsabile, che non è supportata da alcun ricercatore. Ben 800 studiosi – tra cui Andrea Rinaldo, idrologo di fama internazionale – sono intervenuti per fermare quest’opera, eppure qui si è scelto di tutelare l’istituzione regionale del Friuli-Venezia Giulia e la propria parte politica anziché affrontare il tema in maniera superpartes e guidare il territorio verso le scelte migliori” continua Guarda.
“Il rischio idraulico e la sicurezza collettiva devono essere affrontati in modo serio, valutando le alternative, ascoltando il parere degli esperti e senza per forza sacrificare sull’altare delle grandi opere risorse naturali che, una volta danneggiate, non danno più quel valore, sociale, ambientale e anche economico, che la natura genera con servizi ecosistemici e opportunità produttive e di promozione territoriale” spiega l’eurodeputata.
“Non ci fermeremo: cercheremo nuove strade per garantire l’ascolto democratico dei cittadini e perché possano far arrivare alla Commissione europea le analisi sulle irregolarità procedurali commesse dalla Regione su questo progetto. Troveremo altre strade perché la giustizia e l’approccio scientifico devono prevalere. Se c’è una violazione delle norme europee dobbiamo saperlo, che si sia di destra, di sinistra o Verdi: non siamo qui per assecondare gli appetiti dei partiti, ma per rispettare la dignità dei cittadini, la loro sicurezza e le regole che ci siamo dati” conclude.
