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Pasqua, Confapi: “Viaggiare verso la Calabria diventa un lusso: così si penalizzano famiglie e territori”

“Con l’avvicinarsi delle festività pasquali, il caro trasporti torna con forza al centro del dibattito, inserendosi in un contesto internazionale estremamente delicato. Le tensioni e il conflitto in Medio Oriente stanno generando effetti a catena sull’economia globale, incidendo su tutti i costi.
Tuttavia, se è evidente che questa crisi sta producendo ripercussioni trasversali su tutti i settori, è altrettanto chiaro che ciò che accade nei periodi festivi non rappresenta una novità. Il caro prezzi – nei momenti di maggiore domanda – è un fenomeno strutturale, che si ripete ogni anno e che non può essere giustificato esclusivamente dal contesto internazionale.
Il rischio – secondo noi di CONFAPI Turismo e Cultura Calabria – è che la crisi diventi l’alibi perfetto per dinamiche speculative che si ripropongono puntualmente, scaricando i costi su cittadini e famiglie. Con questo “caos tariffario” è impossibile programmare un rientro, in special modo per gli studenti e i lavoratori fuori sede, che vorrebbero semplicemente trascorrere qualche giorno con le proprie famiglie ma che vivono la festività come un momento di sacrificio economico.
 I dati disponibili evidenziano un quadro preoccupante, simile a quello del periodo natalizio: aumenti diffusi su tutte le modalità di trasporto e rincari particolarmente rilevanti nei giorni immediatamente precedenti la Pasqua. Carburanti in crescita, voli più cari e treni con aumenti fino al +47% rispetto ai periodi ordinari, rendono sempre più difficile esercitare un diritto fondamentale come quello alla mobilità.
Questi dati, provenienti dalle analisi dell’Osservatorio Federconsumatori, evidenziano che, nonostante 1 famiglia su 7 si sposti, oltre il 96% resterà in Italia per contenere le spese. Per la Calabria la criticità è ancora più alta poiché registra una forte variabilità dei prezzi e picchi fino al +133%, configurando una vera e propria instabilità tariffaria.
Di fronte a questo scenario, come CONFAPI Turismo e Cultura Calabria, ci sentiamo di sollevare interrogativi chiari: quali controlli vengono effettuati sulle dinamiche tariffarie nei periodi festivi? esistono strumenti per evitare oscillazioni così estreme dei prezzi? come si tutela il diritto alla mobilità dei cittadini?
Non possiamo continuare ad assistere passivamente, senza un minimo di regolamentazione o di indirizzo. Il caro trasporti penalizza l’intero sistema turistico calabrese e se raggiungere un territorio diventa complicato e costoso, quel territorio perde opportunità, oltre che è proprio così che si alimenta sfiducia verso le istituzioni. Quando tornare a casa diventa un problema, vuol dire che qualcosa nel sistema non sta funzionando.
Per questo, CONFAPI Turismo e Cultura chiede maggiore trasparenza nei meccanismi di determinazione dei prezzi, monitoraggio costante nei periodi di alta domanda, misure che garantiscano un accesso equo alla mobilità. È il momento di accendere un faro su queste dinamiche e di intervenire con decisione. La mobilità non può essere lasciata esclusivamente alle logiche speculative del mercato.
Le festività dovrebbero unire, non dividere. Se per tornare nella propria terra servono sacrifici sempre più pesanti, allora è necessario fermarsi e intervenire. Subito”.
Così in una nota di Confapi Calabria.
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