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Il progetto “Intrecci – Abitiamo il lametino” fa il punto e rilancia con un nuovo incontro il 18 marzo

Si è svolto nei giorni scorsi, presso il Savant Hotel, un nuovo appuntamento pubblico del progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino”, dedicato al tema dell’abitare diffuso e alle prospettive di inclusione e integrazione dei cittadini di origine rom residenti nell’area di Scordovillo. L’incontro, moderato dal giornalista Antonello Torchia, ha visto gli interventi della direttrice del progetto Marina Galati, del mediatore Damiano Berlingieri, del dirigente della Regione Calabria Cosimo Cuomo e del sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone.

Nel corso dell’incontro è stato ribadito come Intrecci – Abitiamo il Lametino rappresenti un progetto di rilevanza nazionale ed europea, pensato per affrontare condizioni di marginalità sociale che non possono più essere considerate emergenziali ma strutturali. Al centro del percorso vi è il superamento dell’insediamento di Scordovillo attraverso il modello dell’abitare diffuso, che punta a favorire l’inserimento delle famiglie nel tessuto urbano della città e a promuovere una convivenza reale tra cittadini.

La direttrice del progetto Marina Galati ha illustrato i primi risultati concreti del lavoro avviato: grazie alla collaborazione con l’ATERP e al coinvolgimento di privati e agenzie immobiliari, è stato individuato circa il 70% delle abitazioni necessarie nel territorio lametino, molte delle quali situate nel centro della città. «Questo risultato – ha sottolineato – ci fa ben sperare per la riuscita del progetto». Galati ha inoltre ricordato che l’intervento non riguarda soltanto l’accesso alla casa, ma prevede un accompagnamento personalizzato per ciascuna persona e famiglia, anche attraverso percorsi di inserimento lavorativo.

Significativa la testimonianza del mediatore Damiano Berlingieri, che ha raccontato il suo legame personale con la realtà di Scordovillo: «Sono cresciuto nel campo, poi sono andato via per lavoro. Dopo 26 anni sono tornato quando mi è stata proposta l’opportunità di collaborare al progetto». Berlingieri ha spiegato come nel campo oggi vivano 403 persone appartenenti a 96 famiglie, in un contesto che negli anni ha visto aggravarsi le condizioni sociali e che richiede interventi strutturali e di lungo periodo.

Nel suo intervento Cosimo Cuomo ha definito il progetto un vero e proprio “laboratorio di innovazione sociale”, evidenziando i dati che mostrano la forte esclusione dal mercato del lavoro: su oltre 400 persone presenti nell’insediamento solo 11 risultano occupate regolarmente e nessuna donna ha mai avuto un’occupazione. Molte persone, inoltre, non risultano registrate presso i centri per l’impiego. Dati che confermano la necessità di un intervento integrato che tenga insieme casa, lavoro, istruzione e salute.

Il sindaco Mario Murone ha sottolineato come il progetto rappresenti un’opportunità per l’intera città: «La città è la principale beneficiaria di questo intervento, anche se spesso non ne è pienamente consapevole». Il primo cittadino ha ricordato l’impegno dell’amministrazione comunale nel sostenere il percorso, in particolare nella fase di individuazione degli alloggi attraverso il dialogo con le agenzie immobiliari e con il territorio.

Nel corso dell’incontro – promosso dalle associazioni lametine Fidapa, Ande, Lions Club, Soroptimist, Convegni di cultura Maria Cristina di Savoia, Associazione Italiana Donne Medico, Rotary Club – sono intervenuti alcuni dei rappresentanti del tessuto associativo e professionale cittadino, tra gli altri Vincenzo Gaglioti per il Lions Club, Caterina Ermio dell’Associazione Italiana Donne Medico, Silvia Gulisano per ANDE e Armando Chirumbolo del Rotary, a testimonianza dell’attenzione e della partecipazione della comunità lametina a questo percorso.

Il progetto Intrecci – Abitiamo il Lametino prosegue ora con un nuovo momento di confronto pubblico. Il prossimo incontro è in programma mercoledì 18 marzo 2026 alle ore 18:30 presso la Chiesa di San Giovanni Calabria.

Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti di Don Michele Dal Bosco, parroco della comunità ospitante. Seguiranno gli interventi di Claudia Caruso, segreteria organizzativa del progetto, Angela Muraca, coordinatrice di Intrecci – Abitiamo il Lametino, e Tiziana Amato, mediatrice del progetto.

Il percorso di confronto e partecipazione promosso da Intrecci – Abitiamo il Lametino continua così a coinvolgere istituzioni, associazioni e cittadini, nella consapevolezza condivisa che questa sfida deve riuscire, perché riguarda non solo il futuro delle famiglie di Scordovillo ma l’intera comunità di Lamezia Terme.

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