“La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore” - Lev Trotsky
HomeCalabriaReggio CalabriaReggio Calabria, mille studenti a confronto su legalità e partecipazione con “Il...

Reggio Calabria, mille studenti a confronto su legalità e partecipazione con “Il Vaso di Pandora”

Un auditorium gremito di giovani, quasi mille studenti provenienti da numerosi istituti scolastici del territorio, ha fatto da cornice all’iniziativa “Il Vaso di Pandora – I giovani e il coraggio della partecipazione per un futuro migliore”, promossa dalla CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria e ospitata presso la Scuola Allievi Carabinieri. Una mattinata intensa, segnata da riflessioni, testimonianze e dialogo diretto tra studenti e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di costruire una cultura diffusa del rispetto, della legalità e della responsabilità sociale, nella consapevolezza che la prevenzione della violenza passa innanzitutto attraverso un impegno educativo e culturale condiviso. Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Lavia, Segretario Generale CISL Calabria, che ha richiamato il valore della collaborazione istituzionale alla base dell’iniziativa: «L’odierna iniziativa – afferma Giuseppe Lavia, Segretario Generale CISL della Calabria – nasce dalla collaborazione tra CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione e confronto e al contempo l’avvio di un impegno collettivo volto alla prevenzione di ogni violenza anche con i giovani su temi centrali per la crescita della nostra società: il rispetto delle persone, la cultura della legalità, la prevenzione della violenza e il valore della partecipazione. La presenza di numerose rappresentanze delle istituzioni scolastiche del territorio rende ancora più importante il senso e il valore dell’iniziativa». Nel corso dei saluti istituzionali, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Reggio Calabria, Antonino Cama, ha ringraziato la CISL e l’Arma dei Carabinieri per aver promosso un’iniziativa di grande valore educativo. «È fondamentale fare squadra affinché la scuola non resti sola nell’affrontare temi così rilevanti per la crescita dei giovani – ha sottolineato –. Le istituzioni, il mondo della scuola, il terzo settore e le organizzazioni sindacali devono operare insieme come una vera comunità educante, capace di accompagnare i ragazzi nel loro percorso di formazione. Solo attraverso questa collaborazione è possibile costruire una scuola pienamente costituzionalmente orientata, che contribuisca a formare cittadini consapevoli e responsabili». A rimarcare l’importanza del dialogo con le nuove generazioni è stato anche il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Gen. B. Cesario Totaro, che ha sottolineato come il rapporto con il mondo della scuola rappresenti uno dei pilastri dell’impegno dell’Arma sul territorio. «L’Arma dei Carabinieri considera fondamentale il dialogo con i giovani e con il mondo della scuola – ha affermato – perché è proprio attraverso l’ascolto, il confronto e la partecipazione che si costruisce una società più consapevole e responsabile». Il cuore dell’iniziativa è stato rappresentato dall’intervento della Segretaria Generale della CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria, Nausica Sbarra, che ha richiamato il valore simbolico del mito di Pandora per parlare ai giovani di responsabilità e partecipazione. «Dal Vaso di Pandora non deve uscire soltanto il racconto dei mali del nostro tempo. Da quel mito antico deve emergere soprattutto la speranza di una nuova generazione capace di scegliere il coraggio della partecipazione». Per rafforzare il percorso di sensibilizzazione, la CISL ha scelto di coinvolgere il giornalista Arcangelo Badolati, che ha portato in scena lo spettacolo teatrale “Io d’amore non muoio”, un intenso racconto civile dedicato al tema della violenza di genere. Attraverso storie vere, testimonianze e vicende di cronaca che hanno segnato profondamente la coscienza collettiva del Paese, lo spettacolo ha trasformato il teatro in uno strumento di riflessione e consapevolezza, capace di parlare direttamente alle nuove generazioni. Nel dialogo con gli studenti sono intervenuti anche rappresentanti delle istituzioni dello Stato. Il Tenente Giusy Gambino, del Comando Provinciale dei Carabinieri, ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa e l’importanza del confronto diretto con i ragazzi sui temi della prevenzione, dell’uso consapevole dei social network e del rispetto delle differenze. Particolarmente significativo è stato il confronto con il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, che ha invitato gli studenti a sentirsi parte attiva della comunità e protagonisti della cultura della legalità. «Essere studenti non significa vivere separati dalla realtà – ha affermato –. Accanto alla formazione culturale è fondamentale sviluppare anche un impegno civile e sociale, perché sentirsi parte della comunità è il primo passo per diventare cittadini consapevoli». Nel corso dell’iniziativa è intervenuto anche il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Borelli, che ha richiamato l’attenzione sulla crescente rilevanza dei reati legati alla violenza di genere e ai danni delle persone più fragili. Il Procuratore ha ricordato come negli uffici giudiziari siano ormai strutturati gruppi di lavoro dedicati ai procedimenti previsti dal Codice Rosso, evidenziando l’impegno della magistratura nel garantire tempi rapidi di intervento e tutela delle vittime. Tuttavia, ha osservato, l’azione repressiva da sola non è sufficiente: accanto agli strumenti giuridici è necessario promuovere un cambiamento culturale profondo, capace di rendere socialmente inaccettabile ogni forma di violenza e di prevaricazione. Il confronto con le istituzioni è stato arricchito anche dalle domande degli studenti, che hanno dato vita a un dialogo diretto e partecipato con il Prefetto e il Procuratore, trasformando l’incontro in un autentico momento di educazione civica e confronto intergenerazionale. A concludere i lavori è stata Wanda Ferro, Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Interno, che ha espresso un sentito ringraziamento alla CISL e all’Arma dei Carabinieri per l’organizzazione dell’iniziativa, sottolineando il valore della partecipazione dei giovani. «Vedere oltre cinquecento ragazzi riempire questo auditorium – ha affermato – è il segno più evidente di quanto sia necessario investire su percorsi educativi e culturali capaci di coinvolgere le nuove generazioni. Di fronte alla violenza, e in particolare alla violenza di genere, non bastano il controllo o la sola riflessione: serve una vera e propria rivoluzione culturale». La Segretaria Generale della CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria, Nausica Sbarra, ha espresso una forte soddisfazione per il risultato dell’iniziativa e per l’ampio coinvolgimento registrato tra gli studenti e le istituzioni. Un segnale importante che conferma, secondo la CISL, la necessità di costruire una comunità educante capace di mettere in rete scuola, istituzioni, mondo del lavoro e società civile, affinché i giovani possano essere protagonisti di un futuro fondato sul rispetto, sulla partecipazione e sulla responsabilità sociale.

Articoli Correlati