“L’autonomia economica femminile è la prima forma di libertà. Contro la violenza invisibile servono lavoro di qualità e indipendenza finanziaria”. Il Coordinamento donne della CISL provinciale ribadisce l’importanza dell’autonomia economica femminile come primo strumento di libertà e mezzo per contrastare una forma di violenza spesso silenziosa ma profondamente radicata: la violenza economica.
Infatti, come ricorda il Segretario Generale UST CISL Cosenza, Michele Sapia, secondo i dati ISTAT 2025, il 6,6% delle donne della provincia che hanno o hanno avuto un partner ha subito violenza economica e circa un terzo non dispone di un conto corrente personale, limitando autonomia e libertà decisionale. “Garantire lavoro stabile e reddito proprio alle donne non è solo un atto di giustizia sociale -sottolinea Michele Sapia – ma un segnale di democrazia. Serve un cambio radicale culturale. Diciamo no alla violenza psicologica anche in contesti familiari, convinti che non si può limitare la possibilità delle donne di mettere i propri talenti a disposizione della società. Inoltre, considerando l’alto tasso di disoccupazione femminile nella provincia di Cosenza per come emerge dal bilancio INPS 2024 (giovani donne dai 15 ai 24 anni il tasso di disoccupazione è pari al 51,7%), è necessario investire in politiche e iniziative territoriali per favorire l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro. Aumentare la presenza delle donne nell’economia locale è una priorità e responsabilità collettiva.”
Molte donne a Cosenza lavorano in part time involontario, con conseguenze su carriera, reddito e pensione futura. Inoltre, il 13,6% delle donne che vivono con un partner dichiara di non sentirsi economicamente indipendente, e tra queste il 42,4% subisce forme di violenza economica.
“Per affrontare queste disuguaglianze, conclude Michele Sapia, è necessario garantire opportunità di crescita professionale, promuovere alfabetizzazione finanziaria femminile, sostenere la parità di genere nelle imprese e potenziare i servizi territoriali per ridurre il carico di cura sulle donne, favorendo l’accesso a occupazioni dignitose e autonome. Una società che include le donne nel lavoro e le rende protagoniste è una società più giusta, più forte e capace di futuro.”
In coerenza con questo impegno, il Coordinamento Donne traduce le parole in azioni concrete sul territorio. Lorella Dolce, Responsabile Coordinamento Donne CISL Cosenza, spiega: “Un conto corrente o una busta paga non sono solo strumenti finanziari: sono leve di libertà e sicurezza. L’indipendenza economica permette alle donne di costruire un futuro senza dipendere da altri. Per questo motivo, il nostro sostegno quest’anno all’iniziativa “Bentornata Gardensia” a Cosenza rappresenta un gesto concreto di vicinanza, fragilità e valorizzazione delle donne a livello provinciale. È il modo in cui, come donne CISL, scegliamo di agire per trasformare i principi in opportunità reali per la nostra comunità.”
