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Bilancio e rischio scioglimento: il Comune di Riace non ha garantito la verifica degli equilibri finanziari

La Prefettura interviene sulle dichiarazioni del sindaco di Riace, Domenico Lucano, che aveva parlato di presunte «macchinazioni» e «macchine del fango» nei confronti dell’amministrazione comunale. L’Ufficio territoriale del Governo respinge le accuse e ricostruisce le ragioni dei provvedimenti adottati, riconducendoli esclusivamente agli obblighi previsti dalla normativa sugli enti locali.

Al centro della vicenda c’è la mancata verifica degli equilibri di bilancio, un adempimento che, ai sensi dell’articolo 193 del Testo unico degli enti locali (Tuel), ogni Comune è tenuto a effettuare entro il 31 luglio di ciascun anno, attraverso una deliberazione sulla ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e sulla tenuta degli equilibri finanziari.

Secondo quanto riferito dalla Prefettura, il Comune di Riace non avrebbe provveduto all’adozione della delibera, nonostante una specifica diffida trasmessa dall’Ufficio il 17 agosto 2026 (protocollo 87806). Una circostanza che ha reso necessario l’intervento sostitutivo, con la nomina di un commissario ad acta incaricato di verificare la situazione finanziaria dell’ente e adottare il relativo provvedimento.

L’attività istruttoria del commissario si è conclusa con una deliberazione del 23 ottobre scorso. L’esito, tuttavia, non ha consentito di certificare la regolarità degli equilibri finanziari. Nel documento si evidenzia infatti che «non risulta possibile attestare il permanere degli equilibri generali di bilancio dell’esercizio finanziario 2026 ai sensi dell’art. 193 del D.lgs. n. 267/2000».

Il commissario ha inoltre rilevato, in linea con il parere contrario espresso dal revisore dei conti del Comune, l’impossibilità di adottare il provvedimento sostitutivo per la salvaguardia degli equilibri finanziari, in mancanza dei necessari presupposti tecnico-contabili.

Da qui il passaggio successivo. La Prefettura richiama infatti il combinato disposto degli articoli 193 e 141 del Tuel, in base al quale la mancata adozione dei provvedimenti necessari a ripristinare gli equilibri di bilancio viene equiparata alla mancata approvazione del bilancio di previsione.

Alla luce di questo quadro normativo, e in attesa dello scioglimento degli organi elettivi del Comune, è stata formalizzata la nomina di un commissario prefettizio, al quale sarà affidata l’amministrazione dell’ente di Riace.

La Prefettura, dunque, motiva la propria iniziativa come conseguenza di un percorso amministrativo previsto dalla legge, escludendo implicitamente che i provvedimenti siano riconducibili a iniziative arbitrarie o a presunte campagne contro l’amministrazione guidata da Lucano.

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