"Luoghi comuni e slogan falliti: i Giovani Democratici reggini non sanno fare altro. Non entrano, infatti, nel merito delle contestazioni mosse ma si limitano a riportare su carta le imposizioni dei propri burattinai. Non si prodigano però nello spiegare ai reggini cosa ci fosse prima di Scopelliti a piazza Carmine, cosa a Piazza S. Anna, e a piazza Orange". Ad affermarlo è Domenico Tamiro, dirigente comunale della Giovane Italia di Reggio Calabria, rispondendo a una dura nota dei Giovani Democratici: "Non ricordano alla città il disordine di un Corso Garibaldi impraticabile e dell'assenza della struttura di mobilità urbana per eccellenza creata nel Meridione negli ultimi dieci anni (vedi tapis roulant), non ci dicono quali importanti opere pubbliche avesse lasciato in eredità la tanto declamata primavere. Non lo fanno perché non avrebbero che dire. Invece di attaccare sempre e comunque gli altri, I GD – conclude Tamiro - pensino a ricevere risposte su concorsi e concorsini dubbi dai loro padroni, dai loro capigruppo, dai loro egemoni protettori. Sul resto Arena si confronterà solo con la città, con la parte seria, onesta e razionale".