"Noi operiamo come se il Comune sia già in dissesto". Questa la risposta che la Commissione Straordinaria di Reggio Calabria avrebbe dato alla delegazione di lavoratori Lsu ed Lpu del Comune confluiti negli anni all'interno della società mista Multiservizi, poi sciolta per infiltrazion della 'ndrangheta. Clima caldo, in serata, all'interno di Palazzo San Giorgio, allorquando un folto numero di lavoratori per i quali il 30 gennaio potrebbero aprirsi le porte del licenziamento, hanno occupato i locali del Comune. I lavoratori, per bocca dei sindacati e del comitato costituitosi nelle scorse settimane, chiedono il mantenimento dei livelli occupazionali, attraverso il passaggio a una società interamente gestita dal Comune.
Alla riunione odierna, però, i Commissari avrebbero dichiarato che il Comune sarebbe ormai in dissesto: situazione questa che costringe la Commissione ad aggiungere un nuovo drammatico elemento nel processo valutativo e di verifica della sussistenza delle condizioni economico-giuridiche di fattibilità della futura società in house. Non più certezze quindi all'orizzonte per i lavoratori, ma lo spettro del ridimensionamento dei servizi che il comune dovrà garantire alla collettività e conseguentemente la probabile perdita di posti di lavoro.
All'interno di Palazzo San Giorgio, letteralmente blindato da Polizia e Carabinieri, i Commissari hanno nuovamente incontrato una delegazione composta, tra gli altri, da Santo Bongani della Cisl e da Maurizio Mallamaci, del Comitato dei Lavoratori. Nei locali antistanti, invece, il nervosismo saliva e i lavoratori hanno anche esposto alcuni striscioni.
Si tratta di circa 130 persone entrate come precari attraverso procedure di evidenza pubblica e non assunte dal privato (poi rivelatosi infiltrato dalla 'ndrangheta) negli anni del "Modello Reggio".
Poi la fine della riunione e la comunicazione: la Commissione Straordinaria valuterà la possibilità di trasferire i servizi indispensabili a una società in house (la Sati?), ma le risposte non arriveranno prima di martedì prossimo.
Il dato, però, è che i Commissari hanno già iniziato a ragionare come se il Comune di Reggio Calabria sia già in dissesto...