di Anna Zaffino - Firmato l'accordo che riguarda l'acquisizione di una parte del patrimonio della GDM (Grande Distribuzione Meridionale) da parte della cordata di imprenditori capeggiata dall'imprenditore di Lamezia Terme Floriano Noto, per conto del gruppo Az Spa. Dopo mesi di trattative, lotte e polemiche, la telenovela è arrivata a una prima conclusione.
L'azienda della grande distribuzione, leader fino alla metà del 2011 e per circa trent'anni nel settore della Grande Distribuzione – infatti – è in amministrazione controllata dal 2012, dopo le vicissitudini finanziarie che hanno interessato il gruppo dell'imprenditore Carlo Montesano
Dopo tanti mesi in cui i dipendenti dell'ex Gdm si trovavano nel limbo perché non conoscevano la sorte del loro futuro lavorativo, adesso una prima soluzione si è riuscita a trovare. Più di un anno di proposte e di trattative per la riapertura dei punti vendita e il conseguente assorbimento dei dipendenti: alla fine l'ha spuntata l'imprenditore lametino, dopo "l'estromissione" dell'imprenditore siciliano Immacolato Bonina. Il commissario straordinario Marcello Parrinello, alla guida della Gdm dopo il fallimento del gruppo Montesano, infatti, nei giorni scorsi, aveva ufficializzato la decisione del Ministero dello Sviluppo Economico di dire addio all'offerta di Bonina che aveva "rotto" anche con i sindacati.
L'accordo di oggi, firmato alla presenza del Prefetto Vittorio Piscitelli, riguarda 4 punti vendita: tre su Reggio e uno su Crotone. Non tutte le sigle sindacali hanno però accettato la proposta formulata in Prefettura da Noto. Hanno firmato solo Cisl e Uil, ma non Cgil e Uil.
Già venerdì scorso si sarebbe dovuto formalizzare l'accordo non arrivato poi alla conclusione per alcuni punti che i lavoratori avevano definito "poco chiari". Oggi, invece, quelle modifiche chieste sono arrivate.
L'AZ Spa si impegna a impiegare in tutto 189 lavoratori. 82 persone saranno riassorbite nel punto vendita dell'ex Fiat, 82 nel punto vendita Le Ninfee, 11 in quello nei pressi dello Stadio "Granillo" e 14 persone nella struttura di Crotone. La Parma Reggio, della famiglia Frascati dovrebbe invece assorbire i punti vendita di via Melacrino e via Don Orione, Campo Calabro Centro Distribuzione, Via De Nava ed assumere 40 dipendenti. Rimarranno però fuori circa 30 lavoratori. Così come anche i 70 dipendenti amministrativi. Per i punti vendita di Melito e di Arghillà è ancora tutto da vedere. Mentre i punti vendita di Piazza Garibaldi, viale Europa e via Aschenez sembra che rimarranno chiusi
L'apertura del primo punto vendita a Reggio probabilmente avverrà entro dicembre, mentre per gli altri se ne riparlerà sicuramente con l'arrivo dell'anno nuovo.
Ci si trova di fronte a una soluzione che non soddisfa di certo tutti i lavoratori. Né soddisfa totalmente altri ma, come commenta un rappresentante della RSA,: "Meglio di niente...".
Adesso una parte di persone potrà tornare a lavorare.