"Si è fatto un punto della situazione sullo stato in atto. Stiamo registrando un miglioramento degli incendi, sempre da prendere con grande cautela. Le temperature ci aiutano, le richieste sono gestibili e coperte in Calabria. Abbiamo richieste da altre Regioni: le richieste sono ora più a nord, in Lazio e Basilicata. Dobbiamo avere una visione di tipo nazionale. Sono emerse le procedure per gestire questa fase operativa e si sono fatti ragionamenti più ampi di prevenzione. Non sono temi di adesso, sono temi di prima e di dopo: sono state poste le basi per capire come migliorare alcune attività di prevenzione". Lo ha detto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, oggi a Reggio Calabria. Alla riunione sono presenti, oltre a Curcio, il Prefetto, il sindaco della città e i sindaci del reggino, il direttore emergenza nazionale dei Vigili del fuoco Marco Ghimenti e il direttore operativo per il coordinamento dell'emergenze della protezione Civile Luigi D'Angelo.
"Il mandato e' quello di ascoltare il territorio, dopodiche' ci sara' una valutazione che sara' dal punto di vista tecnico, poi si fara' una valutazione piu' complessiva" ha detto il capo della Protezione Civile.
--banner--
"Solo ieri sono stati assegnati 12 mezzi, sei di questi stavano in Aspromonte, gli altri sul resto della Calabria. Abbiamo acquisito anche informazioni tramite i satelliti che ci fanno vedere un'area colpita molto vasta, già solo nella parte meridionale della regione sono andati a fuoco 11mila ettari di terreno" ha aggiunto Curcio.
Il Capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, ha presieduto a Reggio Calabria una riunione del Centro coordinamento soccorsi dedicata all'emergenza incendi. "Non sono venuto qui per esprimere giudizi su nessuno - ha detto Curcio parlando con i giornalisti a conclusione della riunione - ma per portare un supporto operativo ed esprimere la vicinanza del Presidenza del Consiglio dei Ministri, e del Presidente Mario Draghi in particolare, ad un'area colpita anche con vittime e ragionare con il territorio su come uscire da questo momento difficile". "Nel corso della riunione che abbiamo tenuto - ha aggiunto il Capo della Protezione civile - e' stato fatto il punto della situazione. Va detto che stiamo registrando un certo miglioramento della situazione degli incendi, anche se il dato va preso con estrema cautela. Abbiamo cercato di gestire al meglio questa fase operativa e possiamo dire che in Calabria tutte le richieste di intervento sono risultate gestibili e coperte. Per il momento e' stato dichiarato lo stato di mobilitazione nazionale. Decisione che consente di utilizzare anche forze da fuori regione e che da' la possibilita' ai sindaci di lavorare sulle somme urgenze". "Il mandato che ho ricevuto dal Governo - ha detto ancora Curcio - e' quello di ascoltare il territorio. Dopodiche' ci sara' una valutazione anche dal punto di vista tecnico piu' complessiva. La Calabria e' molto colpita, ma anche altre regioni, come la Sicilia e la Sardegna sono altrettanto ferite. C'e' una campagna antincendi che e' tutt'altro che finita e c'e' ancora da andare avanti. Per quanto riguarda, in particolare, la Calabria, abbiamo stimato, grazie alle immagini satellitari, che 11 mila ettari di aree sono state colpite da fuoco".