di Claudio Cordova - Parziale riforma della sentenza di primo grado per i soggetti imputati nel procedimento "Alba Chiara", scaturito dall'omonima indagine della Procura della Repubblica di Palmi e della Dda di Reggio Calabria, allorquando la Guardia di Finanza che andò a colpire un'organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti nella Piana di Gioia Tauro, nonchè e nelle province di Crotone e di Catanzaro. La Corte d'Appello di Reggio Calabria ha rideterminato la pena nei confronti di Salvatore Albanese (quattro anni un mese e dieci giorni di reclusione), Antonio Bevilacqua (quattordici anni un mese e dieci giorni), Cosimo Bevilacqua (quattro anni dieci mesi e venti giorni), Damiano Bevilacqua (quattordici anni un mese e dieci giorni), Domenico Bevilacqua (quattro anni, nove mesi e dieci giorni), Enzo Bevilacqua (quattro anni, cinque mesi e dieci giorni), Fiore Bevilacqua (due anni, nove mesi e dieci giorni), Francesco Bevilacqua (due anni e otto mesi), Loredana Bevilacqua (cinque anni, due mesi e venti giorni), Roberto Bevilacqua (sette anni e otto mesi), Simone Bevilacqua (due anni, nove mesi e dieci giorni), Nicolino Condello (nove anni, tre mesi e dieci giorni), Saverio De Salvo (quattro anni, sei mesi e venti giorni), Armando Passalacqua (cinque anni un mese e venti giorni), Cosimo Passalacqua (cinque anni, cinque mesi e dieci giorni), Giuseppe Passalacqua (due anni e otto mesi), Leonardo Passalacqua (cinque anni, due mesi e venti giorni), Nicola Passalacqua (due anni, dieci mesi e venti giorni), Ferdinando Vazzana (quattro anni e otto mesi). Confermata la pena per Armando Berlingieri (dodici anni) e Carmine Bevilacqua (quindici anni), assoluzione piena per Romina Amato.
Nel complesso, comunque, sono stati inflitti oltre cento anni di carcere. Nel complesso, comunque, sono stati inflitti oltre cento anni di carcere, ma i giudici di secondo grado hanno dimezzato le pene. Con riferimento poi a Nicolino Condello (difeso dall'avvocato Andrea Alvaro), Damiano Bevilacqua (avvocato Domenico Alvaro) e Ferdinando Vazzana (avvocato Giuseppe Alvaro), la Corte ha escluso l'aggravante di essere capi promotori, avendo così la possibilità di accedere anche a misure alternative.
L'operazione scattò nel gennaio 2010, grazie alla Guardia di Finanza che andò a colpire un'organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti nella Piana di Gioia Tauro, nonchè e nelle province di Crotone e di Catanzaro. Oltre al coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, retta da Giuseppe Creazzo, vi sarà anche il coinvolgimento della Dda di Reggio Calabria, poiché il gruppo di soggetti, in gran parte di etnia rom, avrebbero, di fatto, rappresentato la nuova manovalanza delle cosche della Piana. Gli inquirenti, dunque, saranno convinti di aver individuato e stroncato un consistente gruppo di soggetti che smerciava la droga, in prevalenza cocaina, soprattutto nel gioiese e nel catanzarese. Nel solo secondo semestre del 2007, allorquando l'indagine ha inizio, il gruppo avrebbe movimentato circa dodici chilogrammi di cocaina, per un valore di circa due milioni di euro.