Domani a Reggio Calabria si terrà l'intitolazione di una via cittadina al poeta e scrittore reggino Nicola Giunta.
La cerimonia avrà luogo alle ore 15, sul Viale Calabria.
Nicola Giunta è stato uno scrittore e poeta dialettale italiano. Fu un personaggio eclettico e molto attivo nella vita pubblica di Reggio Calabria durante il Novecento.
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Della sua giovinezza si conosce poco. La sua vocazione artistica lo induce ad interrompere gli studi liceali a Reggio per trasferirsi a Napoli per frequentare il Conservatorio. Qui studia per diventare attore lirico aiutato dalla sua voce di baritono. Divenuto cantante lirico si esibì in diversi teatri ma ben presto si rese conto che la sua vocazione era quella di scrittore.
Gran parte delle sue pubblicazioni, molte sconosciute, sono in lingua italiana quelli dialettali, che lui definiva "le briciole che cadono dal desco del poeta", sono divenute famose, entrando a far parte della cultura popolare reggina.
Tornato a Reggio, grazie all'ironia e all'uso del dialetto, il poeta riuscì meglio di molti altri a "vedere" nei meandri della psicologia dei suoi concittadini, esplorando verità universali e fondamentali che fanno parte dell'intero genere umano e non solo del cittadino di Reggio di cui Giunta fa satira per dare segno di un'attenzione a quella che è una condizione del tutto umana.
Con la sua anima "vulcanica", Giunta scrisse poesie rimaste indelebili nel cuore dei reggini, ritratti spesso in maniera impietosa, fu precursore nel biasimare il loro cattivo gusto. Egli visse completamente la sua città, conosceva i suoi concittadini in tutte le sfaccettature, amava i loro pregi ed i loro difetti, le loro manie e le loro grandezze, tra un'allegoria ed un sarcasmo, tutti vengono più o meno sfottuti e "mazziati" dipingendo una comunità inutilmente blaterante.