di Angela Panzera - Si è chiuso con 37 condanne, e una sola assoluzione, il processo abbreviato scaturito dall'inchiesta "Acero" che ha disarticolato le cosche della Locride, attive sia in Canada che in Olanda. Sono pesantissime le condanne inflitte dal gup distrettuale Filippo Aragona che ha sposato in pieno l'impianto accusatoria sostenuto dal pm antimafia Antonio De Bernardo (nella foto). All'esito del processo di primo grado il gup ha comminato pene che oscillano dai 20 anni ai tre anni e quattro mesi di carcere. L'unico ad essere stato assolto dal gup é stato l'imputato Salvatore Barranca per cui l'accusa, durante la propria requisitoria, aveva invocato dieci anni di detenzione. Durissime quindi le condanne inflitte a molti imputati tra queste spiccano quelle rimediate da Rocco Aquino, Carmelo Bruzzese, Giuseppe e Salvatore Coluccio, Antonio e Francesco Commisso, Vincenzo Crupi, Angelo e Cosimo Figliomeni, Antonio Figliomeno, Domenico Ruso, Antonio Stefano e Nicola Tassone, tutti puniti con 20 anni di carcere. L'operazione "Acero" ha colpito la cosca Commisso -Macrì operante a Siderno con proiezioni in Canada e Olanda, nonché Coluccio di Marina di Gioiosa Jonica, e il traffico di sostanze stupefacenti riconducibile alla famiglia degli Aquino-Coluccio. Il blitz fu messo a segno dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria e dal Ros dell'Arma dei Carabinieri .
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Particolarmente rilevante è stata l'attività di coordinamento svolta dal Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo in relazione alle Direzioni distrettuali antimafia interessate e in relazione alla Procura della Repubblica di Amsterdam, che ha prestato ampia cooperazione internazionale. Il provvedimento restrittivo è il risultato di una intensa attività di indagine che ha colpito, in maniera concentrica, famiglie ritenute storicamente elitarie nel panorama criminoso della fascia jonica-reggina.
L'inchiesta si è focalizzata da una parte, sulle famiglie Commisso e Crupi, considerate di elevato lignaggio nel "locale" di Siderno che annoverano ramificazioni in Olanda e in Canada, laddove, da tempo, si sono insediate pericolose ed agguerrite cellule di 'ndrangheta che sono riuscite ad accaparrarsi una buona fetta del mercato economico e, dall'altro, su quella degli Aquino-Coluccio di Marina di Gioiosa Jonica, storicamente al vertice di quel locale di 'ndrangheta. La caratteristica dell'indagine è costituita da un'armonica e convergente messe di elementi di prova, costituita da intercettazioni telefoniche e ambientali, riscontri sul campo, contributo informativo di collaboratori di Giustizia ed attività rogatoriali curate dalla D.D.A. reggina. Nello specifico i "pentiti" hanno consentito di fornire una chiave di lettura univoca e palese a dati probatori comunque già di per sé solidi, come poi dimostratosi vista la sentenza emessa da gup.
Qui di seguito le condanne inflitte da gup Filippo Aragona:
Domenico Aquino 14 anni 8 mesi
Rocco Aquino 20 anni
Antonio Archinà 14 anni
Domenico Barranca 14 anni
Luciano Bellamina 14 anni
Carmelo Bruzzese 20 anni
Francesco Cannizzaro 17 anni 4 mesi
Giuseppe Coluccio 20 anni
Nicola Coluccio 14 anni
Salvatore Coluccio 20 anni
Antonio Commisso (cl. 56) 20 anni
Francesco Commisso (cl. 56) 20 anni
Maria Teresa Commisso 3 anni 4 mesi
Alfonso Condino 16 anni
Antonio Crupi 6 anni
Francesco Crupi 6 anni
Giuseppe Crupi 15 anni 4 mesi
Rocco Natale Crupi 14 anni 4 mesi
Vincenzo Crupi 20 anni
Massimo Dalla Valle 16 anni 8 mesi
Federico Ercolani 5 anni
Angelo Figliomeni (cl. 62) 20 anni
Cosimo Figliomeni (cl. 65) 20 anni
Antonio Figliomeno 20 anni
Giorgio Gullone 6 anni
Susanna Ieraci 3 anni 4 mesi
Michele Mazza 13 anni 4 mesi
Stefano Pizzato 13 anni 4 mesi
Domenico Ruso (cl. 45) 20 anni
Michele Sorbara 10 anni
Antonio Stefano 20 anni
Antonio Strangio (cl. 82) 5 anni
Giuseppe Strangio (cl. 79) 5 anni
Christian Tassone 5 anni
Nicola Tassone 20 anni
Francesco Tavernese 14 anni
Marco Salvatore Tropeano 5 anni
Salvatore Barranca assolto