Narcotraffico tra Sud America e Calabria: chiesti quasi 350 anni di carcere nel processo “Santa Fe”

cocaina2704Il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Simona Ferraiuolo, ha chiesto quasi 350 anni di carcere nell'ambito del procedimento "Santa Fe", celebrato contro una potente organizzazione criminale dedita al narcotraffico internazionale. Un procedimento imponente, che ha impegnato nel corso della requisitoria anche altri pm dell'Antimafia reggina: Matteo Centini, Luca Miceli e Francesco Tedesco. Richieste, quelle della Dda, che arrivano fino a un massimo di 20 anni di reclusione per i soggetti alla sbarra davanti al Gup perché giudicati con rito abbreviato.

"E' l'operazione più importante di sempre" disse l'allora procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, uno dei massimi esperti di investigazioni in tema di droga, oggi procuratore di Catanzaro. E l'indagine "Santa Fè", che portò in una prima fase all'arresto di 38 persone, stroncando proprio un'articolata organizzazione dedita al narcotraffico internazionale. Un'indagine, quella coordinata dalla Procura retta da Federico Cafiero de Raho, che ha coinvolto, però, anche la DEA americana e la Guardia Civil spagnola. L'hanno chiamata operazione "Santa Fè", dal nome del centro commerciale in cui, alcuni mesi prima, venne arrestato il re del narcotraffico, quel Roberto Pannunzi che, per anni, avrebbe gestito lucrosi affari in giro per il mondo.

Nell'ambito dell'operazione denominata "Santa Fè 2013", sviluppatasi a partire dai mesi estivi del 2013, la sezione G.O.A della Guardia di Finanza di Catanzaro ha avviato un'intensa attività investigativa nei confronti di una consorteria criminale calabrese consolidata nel territorio italiano, con importanti ramificazioni all'estero, in grado di importare ingenti quantitativi di sostanza stupefacente dal Sud America. Lo sviluppo delle indagini ha svelato l'esistenza di una stretta collaborazione tra, in apparenza, differenti gruppi di soggetti coinvolti nel traffico illecito di sostanze stupefacenti, radicati sia nella fascia jonica calabrese che in quella tirrenica ma, in realtà, appartenenti ad una medesima grande organizzazione. Diversi i sequestri di cocaina effettuati nel corso di circa due anni di indagine, per un totale di circa cinque tonnellate.

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Il porto di Gioia Tauro è uno snodo fondamentale: in tal senso, infatti, si spiegherebbe la sinergia tra cosche dell'area jonica della provincia di Reggio Calabria, (i Coluccio e gli Aquino) con importanti casati della fascia tirrenica, i Pesce di Rosarno e gli Alvaro di Sinopoli. Il porto di Gioia Tauro è uno snodo fondamentale, ma non l'unico. Se, infatti, il metodo utilizzato principalmente dall'organizzazione criminale era quello di occultare la droga all'interno di container a bordo di grosse navi, diversi sequestri verranno effettuati grazie a vere e proprie operazioni da film americano. Gli investigatori, infatti, riusciranno a bloccare una serie di imbarcazioni più piccole, abbordandole e scoprendo come trasportassero quantità non di poco conto di cocaina. Il prosieguo delle attività tecniche permetteva di concentrare nuovamente l'attenzione sulla motonave MSC MAUREEN, partita da Santos e giunta in Spagna intorno alla metà del mese di marzo 2013. Soggetto chiave nel sistema criminale, sarebbe stato Antonio Femia. Un'indagine che presenta i contorni di una vera e propria fiction criminale. Se immessa sul mercato, infatti, la droga avrebbe fruttato circa un miliardo di euro. Così, dunque, viene confermata la leadership della 'ndrangheta nel mercato del narcotraffico internazionale: "La 'ndrangheta ha attualmente almeno 70 o 80 broker di primo livello in Sud America".

Queste le richieste avanzate dalla Dda di Reggio Calabria:

Giuseppe Alvaro 20 anni

Vincenzo Alvaro 20 anni

Rocco Calabrò 10 anni 6 mesi

Antonio Campanella 10 anni

Antonino Carbone 10 anni

Giuseppe Carbone 14 anni

Beniamino De Santo 12 anni

Vincenzo Di Marte 15 anni

Antonino Fedele 10 anni

Fulvio Fortugno 15 anni

Nicodemo Fuda 20 anni

Placido Giacobbe 14 anni

Francesco Giofré 14 anni

Rosario Grasso 18 anni

Domenico Luppino 10 anni 6 mesi

Antonino Modafferi 10 anni

Bruno Oliverio 12 anni

Giuseppe Oliverio 12 anni 6 mesi

Giuseppe Papasergi 14 anni

Rosario Rao 11 anni

Angelo Romeo 16 anni

Domenico Sainato 15 anni

Vincenzo Sainato 12 anni

Giuseppe Talotta 16 anni

Giorgio Violi 10 anni

Massimo Femia 3 anni 5 mesi

Totale 344 anni e 5 mesi

Assoluzioni chieste per

Nicola Alvaro assoluzione

Domenico Romeo assoluzione