Adriana Musella rassegna le dimissioni da Riferimenti: “Politica contenitore per inquisiti”

riferimenticonferenzadi Valeria Guarniera - "La politica è diventata un contenitore per nullità ed inquisiti. C'è un sistema massonico che sta dominando la Regione Calabria". E' un urlo di dolore e nello stesso tempo di amore per la Calabria quello che Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Antimafia "Riferimenti", affida ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa organizzata proprio per comunicare la sua decisione di rassegnare le dimissioni da questa carica. "Non sono una persona che molla – ha spiegato tra le lacrime Adriana Musella – ma stamattina lascio, chiedendo scusa al popolo calabrese che ho nel cuore". Una forte presa di posizione che nasce dall'amarezza per "una fiducia mal riposta". Il riferimento al neo Governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, e alle recenti nomine degli Assessori regionali è chiaro, per niente velato: "Per mesi ho appoggiato questo personaggio (Mario Oliverio, ndr), ho preso posizione durante la campagna elettorale, ho partecipato, mi sono esposta. E mi dispiace dire che ho sbagliato. Queste nomine di personaggi inquisiti ci lasciano alquanto perplessi. O, peggio ancora, ci tolgono ogni dubbio sulla Direzione che Oliverio col suo governo intende prendere. E non è una lotta a Nino De Gaetano – sottolinea la Musella – piuttosto a ciò che rappresenta: un sistema che porta ai vertici della Regione persone inquisite o sotto inchiesta. Affidando loro incarichi importanti e delicatissimi, come quello dei Lavori Pubblici e dei Trasporti. Mi dimetto – spiega – perché non ho più interlocutori".

Lamenta, Adriana Musella, l'assoluta mancanza di volontà di intraprendere un dialogo "con le forze positive della Regione" da parte del neo Governatore: "Per mesi abbiamo chiesto un incontro. Abbiamo sollecitato perché venisse qui, nella nostra sede – che essendo un bene confiscato alla 'ndrangheta, assume un valore altamente simbolico – per renderci partecipi delle sue decisioni. Per essere parte attiva nei processi di formazione del governo regionale. Oliverio non è mai venuto. In realtà – sottolinea – non ha mai risposto".

E, assetata di verità e giustizia, si rivolge al Procuratore De Raho e al pm Lombardo: "Alla Procura chiedo di approfondire e accelerare le indagini sulle elezioni regionali: voglio conto sui voti che sono stati dati. A De Raho e Lombardo chiedo: non sarebbe il caso di tornare al voto?". Ad affiancarla l'onorevole Angela Napoli, membro della Commissione parlamentare Antimafia e da Stefano De Luca, membro del direttivo di "Riferimenti". "Ci sta a cuore il discorso della legalità e dell'etica nella politica – ha spiegato De Luca – però voglio precisare che noi non vogliamo mettere etichette addosso a nessuno: fino al terzo grado di giudizio sono tutte brave persone. A noi interessa che gli assessori siano competenti in materia. E questa competenza non la vediamo. Per fare antimafia – ha sottolineato – non basta intitolare strade e fare convegni. L'antimafia si fa con i fatti".

Altrettanto chiaro l'intervento di Angela Napoli: "Avevo molti dubbi già dalla campagna elettorale: vedevo strane alleanze che mi facevano perdere le speranze. Il segretario regionale del PD Calabria Ernesto Magorno, quando dice che i politici fanno la politica e la giustizia la fa la magistratura, si dovrebbe vergognare: delegare è troppo facile. La politica, tutta, deve essere la prima a porsi il problema etico. Con queste scelte il Governatore Oliverio – conclude – dimostra di voler passare sopra la testa dei calabresi. e lo fa con l'accordo del Premier Matteo Renzi".