All’università di Padova, gli studenti si occupano di cannabinologia

cannabinologiaIl mondo della cannabis è ricco di sorprese e in continua espansione. Per combattere i pregiudizi che minano la sua reputazione e dimostrare scientificamente la sua efficacia, oltre che trovare un'ampia scelta di cannabis light su negozi fisici e online come Justbob, oggi esistono dei corsi di studi grazie ai quali è possibile specializzarsi.

Ed è esattamente ciò che ha fatto il Dipartimento di Neuroscienze di Padova, inaugurando il primo corso di cannabinologia in Italia lo scorso ottobre.

Questo articolo si propone infatti di illustrarne le principali tematiche e finalità.

Studio della cannabis, dalle origini agli impieghi medici oggi. L'obiettivo? Formare il personale sanitario

Corso di laurea sulla marijuana? La prima università è il CSU Pueblo (Colorado)

Con il corso di Biologia e Chimica della Cannabis, l'università degli studi del Colorado inaugura il primo percorso che mira a formare gli studenti sui vari impieghi della cannabis medica.

Strutturato in quattro anni, il corso offre una preparazione completa su matematica, chimica, biologia e fisica e cerca di indagare come i loro principi possano essere applicati alla scienza della canapa.

I responsabili del corso dichiarano di essere entusiasti di poter "fornire una formazione scientifica imparziale, necessaria affinché l'industria della cannabis si espanda e diventi più regolamentata". Infatti, si tratta di un settore emergente in espansione, che oggi offre sempre più sbocchi lavorativi.

Ma il CSU Pueblo non è stato l'unico: a seguire sono le università di New York e Montreal ad aprire le porte allo studio della cannabis medica, fino ad arrivare in oriente, più precisamente presso il Max Stern Yezreel Valley College in Israele.

Il fenomeno ha riscontrato un successo talmente poderoso che l'idea è giunta fino al belpaese, e il primato è detenuto dalla prestigiosa facoltà di Padova.

Dipartimento delle Neuroscienze di Padova in collaborazione con Cannabiscienza per formare gli studenti sugli impieghi della cannabis medica

Si è appena conclusa la prima edizione del nuovissimo corso di studi di "Cannabinologia: la pianta di Cannabis e il sistema endocannabinoide" approvato dall'Università degli studi di Padova, in collaborazione con la startup Cannabiscienza.

Rivolto a chiunque fosse interessato, l'obiettivo è offrire una preparazione completa sull'uso medico della cannabis sativa attraverso un corso a numero chiuso della durata di un quadrimestre in modalità telematica.

Accedendo alla piattaforma e-learning di Moodle, gli studenti potranno usufruire del materiale di didattico, delle lezioni preregistrate (per un totale di 28,5 ore), nonché di approfondimenti e test di verifica per assicurarsi di aver acquisito e interiorizzato i concetti.

L'accesso illimitato a lezioni e materiali permette dunque agli studenti di conciliare in modo pratico lo studio con gli impegni quotidiani.

A partire dalla storia evolutiva della cannabis, vediamo quali sono i punti principali su cui si sviluppa l'intero corso:

  1. studio del sistema endocannabinoide, delle sue funzioni e delle conseguenze di un'eventuale carenza o iperproduzione;
  2. studio del quadro giuridico e normativo italiano circa la coltura e l'uso della cannabis medica;
  3. studio di caratteristiche botaniche e farmacologiche della cannabis sativa;
  4. valutazione clinica del paziente e di eventuali conseguenze legate all'assunzione di cannabis medica.

Grazie a questo nuovo corso, il Dipartimento delle Neuroscienze di Padova contribuisce ad abbattere i tanti pregiudizi che ruotano attorno alla cannabis medica e a formare la nuova classe medico-sanitaria in merito ai suoi versatili impieghi.

Studi di cannabinologia: l'obiettivo è colmare il "vuoto formativo" della nuova classe medica

Nonostante esistano più di 30.000 studi in merito alla cannabis per scopo terapeutico, tutt'oggi persistono delle lacune alimentate dai pregiudizi che attorniano la marijuana medica.

Anche se il nostro Paese vanta di "una delle leggi migliori in Europa per la somministrazione di farmaci a base di cannabinoidi a scopi terapeutici" (Viola Brugnatelli, direttrice di Cannabiscienza), il personale medico ha ancora bisogno di una solida preparazione accademica.

La Brugnatelli infatti prosegue dicendo che "i principali problemi legati alla percezione sociale, [...] e alla difficoltà nel reperire medici prescrittori possono essere in buona parte risolti grazie alla formazione".

Ed è proprio questo lo scopo con il quale è stato concepito il progetto. Il ricercatore e responsabile didattico Gastone Zanette dichiara che la sua genesi sia nata dopo "un enorme sforzo" nel tentativo di superare i pregiudizi che giacciono all'interno del reparto medico attuale.

Continua dicendo che a causa della carenza di prove scientifiche che avvalorano la sicurezza dell'uso della cannabis medica, è molto difficile condurre degli studi precisi in merito. Questo ha creato un indubbio circolo vizioso che Zanette stesso si è proposto di interrompere attraverso la promozione del suo nuovo corso.

Conclusioni

Questo articolo aveva il proposito di mettere in luce gli aspetti più interessanti del nuovo corso di cannabinologia dell'Università degli Studi di Padova.

Lo studio della cannabis medica e dei suoi benefici sui pazienti afflitti da particolari patologie è l'obiettivo principale del corso, rivolto non soltanto agli appassionati, ma anche al (futuro) personale medico-sanitario.

Sappiamo che sono stati condotti innumerevoli studi sul suo impiego a scopo terapeutico, ma la carenza di prove scientifiche inficia, inevitabilmente, la realizzazione di un corso che si propone proprio di raccogliere queste prove a sostegno della sicurezza ed efficacia della cannabis medica.

Poiché la prima edizione del corso si è recentemente conclusa, sicuramente i feedback in merito non tarderanno ad arrivare.