"Ormai è un dato di fatto: in Calabria si è capaci di distruggere anche quello che di buono si riesce a creare. È il caso di Calabria Verde, azienda in house della Regione". È quanto si legge in una nota di Massimo Misiti, Deputato del Movimento 5 Stelle.
"Secondo i dati della Protezione Civile, nella prima metà del decennio 2010/2020, la Calabria faceva registrare la minore superficie bruciata, rispetto al numero di eventi, di tutta Italia. Questo perché - aggiunge Misiti - il lavoro svolto, con estrema perizia ed una perfetta organizzazione, dall'azienda Calabria Verde, per 365 giorni all'anno, sui 60 mila ettari di bosco pubblico, dava, evidentemente, i suoi frutti. E questo anche nonostante il mancato investimento di 35 milioni di fondi Por destinati al potenziamento della struttura, soldi rimandati a Bruxelles".
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"Con il patrimonio boschivo della nostra regione - prosegue - e con l'esperienza della drammaticità degli incendi che non mancano mai nelle nostre estati, Calabria Verde andava potenziata, innovata e rilanciata, di certo non affossata. Calabria Verde, invece, è stata smembrata e disarticolata; è stata affidata dapprima ad un generale in pensione e, poi, ad un dirigente regionale. Da entrambi sarebbe interessante sentire quali risultati abbiano raggiunto. Da queste considerazioni discendo alcune domande: Cosa è stato fatto in questi anni, e nell'ultimo in particolare? Perché non sono stati comprati mezzi e non sono stati censiti quelli già a disposizione? É stata fatta la manutenzione? Perché per gli elicotteri in servizio è stata fatta una proroga a fine giugno scorso? E perché per soli 4 elicotteri, e non cinque? Come mai gli acquisti dei dispositivi di protezione individuale sono stati comprati a fine giugno e non, magari, a dicembre? Perché i 3500 forestali in servizio non hanno un turnover prestabilito e vengono invece inviati a svolgere mansioni minori di manutenzione in soli pochi comuni? Quanto costa ogni singolo intervento dei canadair? Tante domande che rimarranno senza risposta. E, intanto, la nostra Calabria brucia".