Trattativa Stato-Mafia, il pentito: "Papello scritto anche nell'interesse della 'ndrangheta"

papello500"Il 'papello' contenente tutte le richieste dei boss mafiosi allo Stato per fare terminare la strategia stragista degli anni Novanta "fu scritto nel'interesse di tutta Cosa nostra, anzi di tutte le mafie, perché, se ad esempio abolivano l'ergastolo, non ne beneficiavano solo i boss mafiosi, ma era un vantaggio anche per la 'ndrangheta e la camorra". Lo ha detto il pentito di magia Giuseppe Di Giacomo proseguendo la sua deposizione al processo sulla trattativa tra Stato e mafia.

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Di Giacomo avrebbe appreso dell'esistenza del 'papello' da Antonino Cinà, uno degli imputati del processo. Sarebbe stato proprio Cinà a ricevere dalle mani del boss Totò riina il documento che, come racconta il teste-imputato Massimo Ciancimino, venne poi consegnato allo stesso Ciancimino. Tra i dodici punti inseriti nel 'papello' l'abolizione del carcere duro, dell'ergastolo, l'arresto solo in caso di flagranza di reato.