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Garufo a Mezzogiorno Amaranto: “Reggina, qualcosina non va per come andava all’inizio”

Momento molto particolare per la Reggina. Giovedì all’ora di pranzo, con la squadra quasi pronta ad arrivare al Sant’Agata per l’allenamento, la tragica scomparsa del giardiniere Pietro Vilasi ha gettato l’intero ambiente nello sconforto. Ben voluto da tutti, il 54enne dipendente della ditta Germinal aveva di fatto dedicato la propria attività professionale alla sua squadra del cuore. Un abbraccio alla famiglia, da parte della redazione del Dispaccio.

Il sodalizio amaranto ha ufficializzato la separazione consensuale col difensore Domenico Girasole, annunciando l’ingaggio del pari ruolo Luca Bruno proveniente dalla Nissa. Due giornate di qualifica comminate dal Tfn a Matheus Reis, per il caso del tesseramento col Messina. Salterà la sfida di domenica 1° novembre al Granillo col Ragusa, oltre a quella successiva in casa dell’Enna.

A Radio Touring, nel corso di Mezzogiorno Amaranto, è intervenuto il grande ex Desiderio Garufo che ha assistito dal vivo a Castrumfavara-Reggina: “Ho visto una partita dai due volti. Per quella che è la forza della squadra di mister Marchionni, doveva chiudere la partita. O non concedere di farsi rimontare. Con i cambi, ha riprovato a portarsi in vantaggio. Ma dopo il 2-2, ha rischiato di capitolare”.

“In alcune situazioni ho percepito il non essere presenti nella gara – ha poi proseguito Garufo a Touring – Sono piazze come Reggio, quelle per cui bisogna spingere. Vivendo le partite con cattiverie. Credo che questa forza ci sia, all’interno dello spogliatoio. Giocatori importanti come Lancini, Baldan, Acquadro, Rotulo o Abonckelet. Anche Magrassi va forte. Poi le pressione vanno gestite nella giusta misura, con un grande lavoro da parte dell’allenatore. Se si è compatti, con la forza della piazza, queste dinamiche le affronti in maniera diversa”.

A Desiderio Garufo viene chiesto il motivo per cui i calciatori di personalità fatichino a prendere per mano la squadra: “La Reggina ha sofferto sotto il profilo dell’intensità, su un campo stretto e sintetico. Penso che alla lunga, la Reggina andrà in Serie C. Acquadro può far fare il salto di qualità a centrocampo, ma non ho capito perché non è entrato Laaribi che poteva aiutarlo a fare ordine. Alma e Rotulo hanno spostato gli equilibri ad inizio campionato. La coesione tra squadra e panchina? Mi metto nei panni del mister Marchionni. Gestire determinate giocatori è difficile ma anche bello allo stesso tempo. Sinceramente, ho avuto la percezione che qualcosina non va per come andava all’inizio”.

“Anche nei piccoli gesti, si percepiscono determinate cose. Faccio il tifo per la Reggina. Sarò il primo a venire a Reggio Calabria, il giorno della promozione. Ci sono due partite che non si possono sbagliare, prima del Sambiase. Ma la Reggina non può pensare di giocarsi il campionato con il Sambiase – conclude Garufo a Mezzogiorno Amaranto – Il segnale lo ha dato anche il direttore, dicendo che vinceremo il campionato. Come se ne esce? Facendo chiarezza su alcune situazioni. Girasole è andato via. Quando c’è un problema, dev’essere fermato subito. Le situazioni scomode, soprattutto quando si vincono le partite, non vanno sottovalutate. Perchè poi i problemi vanno a contaminare la squadra”.

p.f.

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