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Porto Turistico di Lamezia Terme: l’opportunità strategica per fare della Calabria l’hub della nautica nel Mediterraneo

Le recenti e autorevoli analisi espresse da Anna Polimeni, presidente di CNA Nautica Calabria, a margine del Salone Nautico Internazionale di Genova, confermano con estrema chiarezza quanto dichiarato dal dott. Pasquale Natrella, dirigente e componente del Direttivo di Forza Italia Lamezia Terme. La Calabria vanta una posizione geografica e strategica straordinaria nel cuore del Mediterraneo, ma per trasformare questo potenziale in sviluppo economico concreto occorre superare la logica del semplice transito e investire con decisione in infrastrutture portuali, servizi di qualità e ricettività turistica. Come evidenziato dai vertici di CNA Nautica, sottolinea Natrella, non basta infatti che i diportisti e i grandi yacht scorrano lungo le nostre coste; dobbiamo creare le condizioni strutturali affinché scelgano la regione come meta d’approdo, sosta e rimessaggio, attratti da servizi integrati, sicurezza e collegamenti efficienti.

Il dato di fatto imprescindibile evidenziato dall’esponente di Forza Italia è che in Calabria l’offerta attuale di posti barca è insufficiente rispetto alla domanda crescente del mercato nautico nazionale e internazionale. Persino tenendo conto dei futuri e auspicabili interventi di ampliamento del vicino porto di Vibo Valentia, le capacità ricettive complessive della regione sono e continueranno a essere strutturalmente inadeguate a soddisfare la richiesta. Questa carenza rischia di strozzare sul nascere le ambizioni di sviluppo del settore, dirottando flussi turistici ad alta capacità di spesa verso altre mete del Mediterraneo.

A questa forte pressione si aggiunge l’espansione del settore del charter nautico, una branca in continua crescita che necessita urgentemente di banchine ed equipaggiamenti dedicati. Il mercato delle attività commerciali legate al noleggio e alla locazione di imbarcazioni da diporto — dalle barche a vela e a motore fino ai catamarani e ai maxi yacht per finalità turistiche e sportive — rappresenta un volano economico fondamentale. Senza un’adeguata dotazione di posti barca dedicati alle flotte di chartering, la Calabria rischia di rimanere ai margini di un segmento turistico in costante aumento a livello globale.

In questo scenario di urgente rilancio e potenziamento della rete ricettiva regionale, ribadisce Pasquale Natrella, la realizzazione del Porto Turistico di Lamezia Terme rappresenta il tassello fondamentale e improcrastinabile per l’intero territorio. Lamezia non solo offre ben 10 chilometri di costa pronti a essere valorizzati nell’ottica della rigenerazione urbana e del Waterfront, ma possiede un’unicità assoluta nel panorama italiano ed europeo: la possibilità di realizzare una struttura portuale a stretto contatto con l’Aeroporto Internazionale, in località Ginepri e Cafarone. Si tratterebbe di un’infrastruttura direttamente collegata allo scalo aereo con soli 5 minuti di percorrenza, una distanza talmente breve da poter essere coperta persino a piedi.

Questa straordinaria vicinanza rappresenta un punto di forza senza eguali proprio per gli operatori e i clienti del charter nautico, oltre che per i diportisti privati. Consente infatti a chi vive nel Nord Italia o all’estero di atterrare a Lamezia, raggiungere la propria barca o l’imbarcazione presa a noleggio con una facilità e una velocità imbattibili, potendosi mettere immediatamente in navigazione nelle acque del Mediterraneo. Nessun altro approdo turistico nel Mezzogiorno vanta una simile immediatezza di collegamento tra il volo aereo e il ponte dell’imbarcazione.

Ad arricchire questo quadro, evidenzia ancora il dirigente azzurro, si aggiunge un’ulteriore opportunità di crescita fornita dalle risorse di cui dispone il nostro territorio: la presenza della zona industriale lungo la costa lametina. Qui infatti potrebbe sorgere il cantiere navale dedicato al rimessaggio, alla manutenzione e persino alla produzione di nuovi natanti. Una simile articolazione logistica permetterebbe di scindere le funzioni turistiche e ricettive della marina da quelle operative e manifatturiere, valorizzando appieno tutte le potenzialità della fascia costiera senza impattare sul decoro urbano o sull’accoglienza dei visitatori.

Come esponente di Forza Italia Lamezia, Pasquale Natrella accoglie e fa propria la sfida lanciata da CNA Nautica Calabria per fare della regione una vera destinazione yachting e un punto di riferimento nel Mediterraneo. Per concretizzare questa visione serve una chiara volontà politica e istituzionale che guidi la programmazione delle opere pubbliche e l’attrazione degli investimenti privati. Sostenere il Porto Turistico e cogliere questa occasione di sviluppo integrato significa generare un fortissimo indotto economico e occupazionale, creando posti di lavoro qualificati nei settori della cantieristica, della carpenteria, della meccatronica marittima, dei servizi di bordo, del charter nautico, dell’accoglienza e del commercio d’eccellenza.

Al contempo, l’opera consentirebbe di sviluppare una rete portuale regionale davvero integrata, in cui il porto di Lamezia non si pone in alternativa, ma in sinergia con le altre realtà portuali della regione, dall’Area dello Stretto fino alle strutture ioniche e tirreniche, per delineare un grande circuito turistico-nautico calabrese. Questo intervento si legherebbe infine a una profonda valorizzazione dei suoi 10 chilometri di litorale e del Waterfront, integrando l’infrastruttura con opere di salvaguardia ambientale, riqualificazione urbana della costa ed erogazione di servizi di alta gamma per residenti e visitatori.

L’esponente azzurro riconosce nell’infrastrutturazione portuale della costa una scelta di visione politica non più differibile: Lamezia Terme possiede tutte le carte in regola per guidare questo processo di riscatto economico e d’immagine; per questo motivo, conclude Natrella, è tempo di unire le forze con le associazioni di categoria, le imprese del settore e la Regione Calabria per trasformare una storica opportunità nel volano dello sviluppo turistico e produttivo del nostro territorio.

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